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IL VIAGGIO A DIECI ANNI DALLA SCOMPARSA DI ROBERTO CAMERANI

Ok, adesso un post SERIO.

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A DIECI ANNI DALLA SCOMPARSA DI ROBERTO CAMERANI

IN RICORDO DI GIANCARLO BASTANZETTI

VIAGGIO NEI CAMPI DI MAUTHAUSEN, GUSEN ED EBENSEE (Austria)

Il prossimo anno vogliamo ricordare Roberto Camerani con particolare affetto perché ricorre il decimo anniversario della sua scomparsa.

Già dieci anni!

Noi però dobbiamo continuare a far vivere la sua passione e la sua testimonianza, sulla strada per Mauthausen.

Per questo organizziamo un nuovo viaggio e ti chiediamo di dare al suo programma la massima diffusione.

Amici vecchi e nuovi si ritroveranno, ancora una volta, e varcheranno il portone di Mauthausen o saliranno alle gallerie di Ebensee per continuare una testimonianza iniziata da Roberto Camerani e continuata, per tanti anni, da un amico straordinario quale è stato Giancarlo Bastanzetti.

Perciò questo è il momento di fare il massimo sforzo per contribuire alle realizzazione di questo viaggio.

Ti ringrazio

Gianpiero Soglio
ASSOCIAZIONE ROBERTO CAMERANI

www.facebook.com/roberto.associaz

www.camerani.it

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Per chi è interessato (io lo sono), potete visualizzare il volantino con tutte le informazioni qui:

http://www.camerani.it/Home/tabid/557/ctl/Details/mid/1554/ItemID/789/Default.aspx

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Grazie a tutti per l’attenzione!

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Posted in respect by with 1 comment.

Maybeeeeee… I don’t really want to know

Allora.

Ascoltatemi bene perché non lo ripeterò due volte:

_______________________sono una ragazza degli anni ’90

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SCONVOLT__SCONVOLT__@_@

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Forse per voi è difficile capire il perché di cotanto sgomento.

Ma credetemi, ho passato un’intera adolescenza e giovinezza a liberarmi degli anni ’90.

Quegli stupidi anfibi anche a 35°C in estate, quegli orribili bomber, quella musica tuz tuz, il Burghy, i Power Rangers e le Spice Girls. E quei cazzo di Take That, ne vogliamo parlare? E che dire dei Backstreet Boys e degli East 17??

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Perché negli anni ’90, io non ero affatto una ragazza degli anni ’90. Ero un pesce fuor d’acqua. Non c’entravo niente.

Mi sentivo profondamente appartenente agli anni ’70 e ‘8o. Anche i ’60 andavano bene. Quiasiasi decade andava bene, tranne i ’90. Piuttosto avrei preferito vivere nel 1700 o nel 1800 .

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Mai usato anfibi, mai indossato un bomber, mai dato un morso a un sudicio hamburger e soprattutto, contrariamente a tutte le ragazzine che dal ’96 al 2000 attraversavano la difficile età dai 12 ai 15 anni circa, ODIAVO i Backstreet Boys. Pur con tutta la loro bellocceria. LI ODIAVO. E quanto erano sfigati i Power Rangers??

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Pregavo ogni sera un dio (in cui non ho mai creduto) affinché quegli anni passassero al più presto.

Pregavo per avere jeans con un MEGA zampa d’elefante.

Pregavo per avere musica ballabile che tornasse al livello qualitativo degli anni ’70.

Pregavo che la moda di quei fottuti bomber passasse al più presto – perché io mi vestivo diversa ed ero invariabilmente la sfigata del pullman, della classe e probabilmente dell’intero anno scolastico. Ci stavo male, ma GIAMMAI avrei messo un bomber. Mai.

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Grazie a dio quei terribili anni sono alfine passati e la moda ha dato ragione a me: sul finire dei ’90 e con l’inizio del 2000, la zampa d’elefante è tornata di prepotenza, con le Adidas Gazelle sotto ai jeans, il sound della musica si è evoluto, Matrix ha portato la moda dei lunghissimi cappotti scuri di taglio dritto, che slanciavano la figura (una manna per chi è diversamente alto come me), il film cinese Hero è uscito nelle sale e ha sconvolto, a mio dire, il cinema com’era stato concepito fino a quel momento, Sofia Coppola ha dato il suo meglio con Lost in translation.

C’era tutta un’altra sensibilità, all’inizio dei 2000.

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È stata una figata estrema.

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MA POI

come potete immaginare, qualcosa è successo.

Something unpredictable.

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Lunedì sera – il 1° dicembre, proprio un secondo prima di uscire di casa per andare in piscina, sono incappata nella Hitlist Italia del 1996, su MTV.

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Mi stavo lavando i denti con la tv accesa, non la stavo neanche guardando. Di solito la tengo accesa per farmi un po’ da sottofondo.

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E LI È SUCCESSO

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È SUCCESSO L’INIMMAGINABILE

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Ho sentito le note di una canzoncina

La conoscevo

La conoscevo molto bene

Ho iniziato a cantarla

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Basta, do dovuto fermarmi, occhi incollati allo schermo, e seguire TUTTA LA CLASSIFICA HITLIST ITTALIA DEL ’96.

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È stato in questo momento che c’è stata la rivelazione: nonostante tutti i miei sforzi, sono una ragazza degli anni ’90 (in barba a quello che ho scritto sopra, l’ho ripetuto…)

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Ho capito una cosa fondamentale: il periodo che vivi durante la pubertà e la prima giovinezza ti forgia indissolubilmente.

Puoi cercare di rinnegare questo fatto quanto vuoi, ma non ci riuscirai mai. Quegli anni sono formativi, volente o nolente. Tu sei quello che sei oggi perché quegli anni li hai vissuti, felicemente o infelicemente, in quel determinato periodo storico.

Beh può sembrare ovvio, ma non lo è. Vi assicuro che non lo è.

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Comunque, ecco il fatto: ho iniziato sentendo le note di Love Fool dei Cardigans.

E bam, indietro di 18 anni.

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CAZZO, 18 ANNI???????????????????????!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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PAURA

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Anche li, realizzi che puoi iniziare a contare gli anni a decadi e che puoi tranquillamente usare la frase “ai miei tempi…

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Comunque, non divaghiamo.

Ho rivisto tutta la Hitlist Italia del 1996, chissà di quale settimana? La facevano settimanalmente… Boh, una a caso.

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Nel 1996 io avevo appena compiuto 14 anni.

Ero magrissima. Ero giovanissima.

Avevo meno seno, ma anche 15 chili in meno. L’altezza era la stessa.

Sigh.

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È stato un tuffo nel passato che è stato bizzarramente piacevole. Forse posso dirlo solo oggi, solo adesso che gli anni ’90 sono lontani.

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Dunque, al n° 10 si piazzavano i Cardigans, con Love Fool, la cui semplicistica melodia mi ha catturata.

Non che i Cardigans mi facessero impazzire, ma che nostalgia… I Cardigans… quelle musichine proprio tipiche dei Cardigans…

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N° 9 : Backstreet Boys – Quit Playing Games with My Heart

Già qui iniziavano un po’ a cadermi le balle. Non mi sono mai piaciuti. Mi Sono sempre chiesta che cosa ci trovassero quello stuolo di ragazzine urlanti e piangenti. Non erano né belli né bravi (o sono? “Cantano” ancora?).

Il video di questa canzone, Quit Paying Games with My Heart, è anche brutto in modo imbarazzante.

Ma, per quanto orrendi, non ho cambiato canale. Mi piaceva guardare il video con un sorrisetto condiscendente pensando “tsk… guarda un po’ com’eravamo… che anni naif…”

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N° 8 : Alanis Morissette – Ironic

Ecco, questa invece mi ha fatto immediatamente pensare: grazie a dio che sono finiti gli anni ’90.

Detesto la musica di Alanis Morissette.

Solo a sentire quella voce, mi sale la carogna da dentro.

C’è gente che, a pelle, appena la vedi ti irrita.

Nel mio caso è lei. Ad esempio a mio padre capita con Carmen Consoli (peccato, io penso che sia brava, invece).

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N° 7 : Eros Ramazzotti – Più Bella Cosa

Allora, ho pensato, un’altra di queste canzoni del cazzo e spengo tutto e me vado in piscina.

Non ci sono neanche parole da sprecare. Non mi piace. Punto.

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N° 6 : Oasis – Don’t look Back in Anger

Dunque

Allora

RESPIRO

Un momento

QUI si apre una parentesi

Ma che dico una parentesi, UNA VORAGINE

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Voi dovete sapere che io amo gli Oasis.

Ma non “amo” come una fan qualunque. “Amo” nel senso che se me li trovo fra le mani non so che succede.

Proprio una cosa viscerale.

La prima volta che ho visto Noel Gallagher, dite quello che volete, ma interiormente ho sentito come un tuono

(bizzarramente ho sempre avuto un debole per Noel e non per Liam, per quanto mi piacesse molto il suo modo di cantare. Ma Noel. Noel era la mente e il cuore).

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E va bene, all’epoca Noel era un ex operaio metalmeccanico, si calava di tutto, beveva come un inglese (e questo è normale, essendo, appunto, inglese, per lo più di origini irlandesi), ma nonostante tutto questo era già un fottuto godlike genius che sapeva scrivere parole e musica in grado di sconvolgere la mia vita, e insieme alla mia, quella di una generazione.

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Prendete un’altra canzone, quella che davvero, realmente, mi ha cambiata, D’You Know What I Mean:

Step off the train all alone at dawn, back into the hole where I was born. The sun in the sky never raised an eye to me

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(questo è un poster che ho)

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BAM, fulmine, rivelazione.

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Back into the hole where I was born! Questo testo è addirittura grunge!

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NOEL ♥ (perdonate un po’ di sentimentalismo, ormai sto diventando vecchia e posso indulgere in queste cose)

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Tanti anni sono passati ormai (cinque e mezzo) e ancora sono qui a chiedermi che cosa può mai aver detto Liam a Noel di così orribile da farlo andare via e decretare inesorabilmente la fine degli Oasis.

Lutto per tutti i fan. Incredulità. Rassegnazione.

Ma tanto, la musica degli Oasis rimane immortale. C’è sempre.

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♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥

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Seguo con molto interesse i lavori di Noel con il suo nuovo gruppo Noel Gallagher’s High Flying Birds, tanto per essere leggermente autoreferenziale.

Ma qui esuliamo da quello che è il temo di questo post, ovvero gli anni ’90 e questa classifica in particolare.

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Dunque, naturalmente adoro Don’t Look Back in Anger ed è una delle canzoni che canticchio più spesso.

Take that look from off your face.

Mi piace tantissimo.

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Fra l’altro cantata proprio da Noel. Quel video, in con quegli occhialetti rotondi alla John Lennon.

>.< ♥

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N° 5 : Jamiroquai – Cosmic Girl

FAITH IN HUMAN BEING: RESTORED

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Adoro, amo, apprezzo oltre misura Jamiroquai.

UNA PIETRA MILIARE.

Va bene, dite quello che volete, che Jay Kay è un ricco schifoso con le sue Ferrari e le sue Lamborghini viola, ma fa niente: è un figo e il suo sound è stupendo, unico, ti segna. Ti rimane.

Quei bassi. Quel coinvolgimento. Quella cosa che ti prende, ti fa battere il tempo, ti fa venire voglia di tirar su e ballare.

Lui è unico.

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N° 4 : Fugees – Killing Me Softly

Graaaaaaaaaaaaaandi Fugees, li adoro! Amo la voce di Lauryn Hill, mannaggia a lei che sparisce/ricompare/spari/sparisce… con quella voce, poteva conquistare il mondo, ma che dico, almeno due mondi.

Bravissimi. Killing Me Softly è una di quelle canzoni che rimangono per sempre nella storia. Quelle che appena uno attacca a canticcchiare le prime 3 note, un coro di gente la segue. La gente la sa (magari non sa le parole, ma la musica si.)

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N° 3 : No Doubt – Don’t Speak

Canzone meravigliosa. La prima volta che l’ho sentita, il mio mondo è stato sconvolto. Era…era…era semplicemente perfetta. Bella Come Gwen Stefani. E questo dice già tutto.

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N° 2 : Jovanotti – L’Ombelico del Mondo

…meh.

Diciamo che Jovanotti non mi ha mai preso molto. Questa canzone anche.

O, lo so, sono diversa.

Il giudizio mainstream è entusiasticamente positivo. Nei locali, la gente si scatena, quando la mettono.

Invece su di me fa solo un “effetto meh“. Niente di più.

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N° 1 : Spice Girls – Wannabe

Ecco, a questo punto mi sono alzata e ho spento la TV.

Le Spice Girls non si possono guardare. Sono la classica cosa che ti fa pensare “che merda erano ‘sti anni ’90??  Cos’è ‘sta roba trucida??

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ORREND ORREND

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Ma al di la del risultato finale (le Spice Girls al n° 1: dimostrazione che si è verificato nuovo, per fortuna breve, Medioevo), al di la di tutto quello che c’era di brutto, rimane una sola, unica verità: sono coinvolta.

Sento due note di una canzone di quegli anni, bella o brutta, e inizio a cantarla. A ballarla, anche, se mi piglia bene.

Mi prende un sentimento che parte da centro del cuore. Mi prende la nostalgia. Sorrido.

Penso “Ah, che anni ingenui… Ah quant’ero giovane a quei tempi… Miiii’ quando passavano questa canzone stavo studiando quel cazzo di Shakespeare, faceva schifo, poi ho preso 4 all’interrogazione… Mado’, quando passavano questa stavo fumando la mia prima sigaretta…”

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era la mia prima giovinezza.

Bella o brutta, era la giovinezza. L’INIZIO.

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È questo il sapore che sento. È per questo che sorrido e che provo nostalgia. anche se la maggior parte delle cose le odiavo.

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Adesso AMO QUELLO CHE ODIO.

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Ah, la vecchiaia.


Posted in abububaba - racconti incomprensibili del secondo tipo by with 4 comments.