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ROBERTO CAMERANI

Stavo mettendo a posto i libri ieri sera, tanto per cercare di fare un po’ di ordine nella casa nuova, dove pare che sia passato un uragano per quante scatole, libri, cd, fumetti, sacchetti e varie ed eventuali sono sparsi in giro per l’appartamento in attesa di sistemazione post-trasloco…

E mi è capitato fra le mani uno dei miei tesori.

Un libro naturalmente.

IL VIAGGIO, di Roberto Camerani.

 

Comprato quando ero all’ultimo anno delle medie, nel 1996.

 

E ho fatto bene, dato che mi pare irreperibile ovunque.

 

Forse non sapete, anzi, sicuramente non sapete chi è Roberto Camerani.

O meglio, chi era.

 

Ma andiamo con ordine.

 

Dicevo, ieri sera stavo per mettere a posto nello scaffale il suo libro, Il Viaggio.

Quando finalmente ho colto l’occasione per dirmi: “Sono anni che ci penso, di tanto in tanto, a Roberto Camerani. Rileggiamolo, il libro, ogni tanto ci penso e poi non lo riprendo mai in mano…”

E così ho fatto.

 

Finalmente dopo 16 anni ho cominciato a rileggere Il Viaggio, e già dovevo frenare le lacrime.

 

Perché Roberto Camerani è, anzi era, un ex deportato di Mauthausen.

 

Io ho avuto l’immenso onore di conoscerlo a scuola, nel 1996, quando è venuto da noi, bontà sua, a parlarci della sua esperienza.

E alla fine del suo intervento, che paroli dolci, che commozione ha espresso quando ha ricordato la sua liberazione, quando fu messo disteso dalle infermiere alleate su un prato, in mezzo alle violette, uno scheletro d’uomo che aveva capito di essere sopravvissuto… A stento aveva frenato le lacrime nel ricordarlo, non una sola parola d’odio o rancore verso i suoi carnefici, ma solo dolcezza e mitezza…

Anche a me veniva da piangere.

Ma ero troppo piccola, e troppo soverchiata da tante emozioni così forti, avevo conosciuto dal vivo un sopravvissuto dei campi di concentramento, era proprio li a un metro da me e stava dedicando il suo tempo a noi… Se solo fossi stata più matura, avrei potuto fargli le tante domande che adesso si affollano nella mia mente, e mostrargli tutto il rispetto che avrebbe meritato, non gli sguardi a volte vacui, a volte commossi, a volte interessati, e volte annoiati, di una classe di stupidi ragazzini delle medie…

(e credetemi, la mia classe delle medie era veramente formata da una manica di ragazzini idioti, molti de i quali poi non sono mai andati oltre alla scuola dell’obbligo, sensibili e intelligenti come zucche marce, senza offesa per le zucche naturalmente – soltanto in 4-5 eravamo, senza falsa modestia, un po’ più su della media, e io sono stata l’unica, non so se mi spiego, L’UNICA, a comprare Il Viaggio. Dio mio che mandria di idioti).

 

Insomma, non ho saputo accoglierlo come meritava, ho sentito questa sensazione, e quasi subito, non anni dopo. E certamente mi è tornata come un’onda questa sensazione in tutti questi anni: avere avuto una grande opportunità, avere avuto una grande persona davanti, e non averla saputa accogliere meglio… Stupida ragazzina… Certo, lo guardavo ammirata e commossa, ma… non era sufficiente! Come si fa ad essere così ottusi!? Sarà per questo che odio i ragazzini?

 

Comunque, non è passato anno che non me ne sia pentita.

 

E pentita ancora di più che pur con gli anni della maturità, fino a oggi, FINO A OGGI, non ho controllato nulla su di lui su google.

Nulla.

Di questo, mi dispiacerò sempre. Davvero. Potete crederci. Sono affranta.

 

In un momento di lucidità dalla mia stoltezza, oggi ho cercato “Roberto Camerani” su internet e naturalmente sono approdata al sito della splendida Associazione Roberto Camerani di cui vi linko il sito: http://www.camerani.it/Home/tabid/557/Default.aspx

 

Ho appreso che Roberto Camerani è morto, nel 2005.

 

Sono molto triste.

 

Del resto, nessuno è immortale, lo so bene. E io ho adottato come massima di vita il detto zen la vita e la morte – sono la stessa cosa.

Ma sono molto triste.

Ho perso la mia occasione di incontrarlo, anche solo contattarlo.

Del resto se uno è stupido, poi non deve sorprendersi.

 

Credetemi, Roberto Camerani era un grande uomo. Un uomo straordinario. Una persona eccezionale. Una persona il cui ricordo non mi ha mai abbandonata da quando ero una ottusa adolescente di 13 anni, e non mi abbandonerà mai.

Un uomo che ha vissuto una vicenda terrificante, e ciononostante è rimasto dolce, pieno di parole d’amore, di rispetto e tenerezza per tutti e per tutto il mondo.

 

Abbi il rispetto e l’ammirazione di tutti noi, Roberto.

Sono una piccola persona, ma ti penserò sempre, e farò tesoro di ciò che mi hai insegnato, quel giorno lontano ma indimenticabile.

Silvia

 

 

P.S.

Ho comprato adesso l’altro libro scritto da Camerani, Il Bel Sogno. Non vedo l’ora di leggerlo.

Ve ne parlerò.

Ma potreste comprarlo anche voi. No?

;-)


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Scusate

Scusate la prolungata assenza.

Sono alle prese con il trasloco, che deve avvenire entro ilo 26 c.m.

 

Posso solo dirvi una cosa: Ikea è il Lego dei grandi.

 

Un po’ più faticoso, ecco. Ma grosso modo.

 

 

I’ll be back soon.


Posted in chi ben comincia by with 1 comment.

Noooooooooo

Noooooooooo!

Mi piaceva pensare che lei fosse REALE!! :(

Beh, ma non lo è.

 

Fonti:

We are not celebrities

Dark gothic lolita

Encyclopedia dramatica – Kotakoti

Lega Nerd – Kotakoti, il caso della living doll

Chuchu-chan – Living doll

 

Uffa! >.< Non può esserci qualcosa di veramente perfetto a questo mondo?


Posted in abububaba - racconti incomprensibili del secondo tipo by with 2 comments.

Stanchezza

 

Ecco questa non sono io, ma… sono io  =_=

In questi giorni sono DISTRUTTA.

Oggi in particolare. Stamattina presto sono andata anche alla piattaforma ecologica a buttare mezza tonnellata di schifezze gentile regalo dell’inquilina precedente :/

 

Non sono neanche riuscita ad aprire gli occhi per la prima mezz’ora dopo lo squillo della sveglia =_= Sembravo avere il corpo fuso con il materasso, di quanto mi sentivo un tutt’uno con il letto.

Pensavo solo “noooooooooooo, lasciatemi morire qui vi prego…” =_= sigh


Capite, lavorare in ufficio per 8/10 ore, tornare a casa, bere un succo di frutta senza mangiare nulla e subito andare a lavorare (di cacciavite e pennello, mica al computer come in ufficio!) per altre 5/6 ore…

Mi sto “leggermente” stancando =_=

 

Meno di un mese così e sono già distrutta =_=

 

Però la casina nuova sta venendo bene ^_^ Stanca ma felice!


Posted in chi ben comincia, pensieri by with 5 comments.

Cinque minuti

Oggi, un altro giorno di ordinaria follia mentre a passo spedito mi affretto per uscire dalla stazione del treno per andare a prendere il tram.

Tutto sembrava procedere monotonamente come ogni giorno quando, improvvisamente, un annuncio delle ferrovie squarcia il silenzio con un bercìo sussiegoso, tipico degli annunci agli altoparlanti delle ferrovie:

Annunciamo ai signori passeggeri che causa lavori di miglioramento della rete feroviaria nella stazione di Rogoredo, a partire dal 10 agosto sulle linee suburbane S1 e S13 potranno verificarsi ritardi fino a 5 minuti

 

Ora

NON NOTATE NULLA DI STRANO??

 

Se foste giapponesi, no, direi, dato che un ritardo di 5 minuti è un ritardo inconcepibile anche solo in ora di punta.

 

Ma per i pendolari ECCOME SE C’È QUALCOSA DI STRANO

 

Diamine, ogni santo giorno che dio manda in terra non c’è una cavolo di volta, dico UNA, in cui i treni di TUTTE le linee suburbane non siano in ritardo tranquillamente di 15 minuti, e senza una ragione specifica, altro che migliorie della rete… e loro COSA ANNUNCIANO?? RITARDI FINO A BEN 5 MINUTI????????????

 

Ma non s’era detto di accendere il cervello al mattino appena svegli??


Posted in a' coso...ma te posso dà der tu?, chi ben comincia, ma SEI scemo?? by with 11 comments.