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Vedo la gente scema

Io vedo la gente scema.

No, non la gente morta, come il bambino de Il Sesto Senso.

Io vedo solo quella scema, e credetemi, a volte vorrei fare davvero cambio.

Ecco qualche episodio, e dico qualche perché a scriverli tutti ci vorrebbe un papiro, che mi è capitato nel corso delle ultime tre settimane.

 

 

1)

Al mio bar abituale, al mattino.

Entro, scelgo un tavolino, appoggio giacca, borsa, libri, sacchetti et. al, e quindi, con le mani libere, vado al banco a ordinare il cappuccino.

Torno al mio posto e…lo trovo occupato!

Una signora non s’era data per inteso che quel tavolino era occupato da qualcun altro.

Guardandola di traverso, inizio a spostare la mia roba su un altro tavolino (sperando che non venisse occupato anche quello!), quando torno per finire di prendere la mia roba mi fa: “oh mi scusi… non mi ero accorta…”

Le lancio un’altra occhiataccia.

Come si fa a non accorgersi che la panca e il tavolino sono piene di roba altrui? Ma dai! Ma SEI scema??

Dopo l’occhiataccia mi fa: “Se vuole mi sposto io”, e non da segni di muoversi.

Cioè, nel tempo che lei ci ha impiegato a formulare questa domanda, io mi era già trasferita altrove, giacca, borsa, libri e cappuccino.

Le lancio la classica occhiata che si meritano le persone idiote: l’occhiata alla “ma mi stai pigghiando po’ o culu o si scimunita pi daveru??

 

 

2)

Era marzo ed avevo pagato tutto il mio viaggio in Giappone, in più prima di partire ero stata dal dentista con relativo altro spennamento.

Quindi quel mese avevo esaurito il limite massimo di prelievi effettuabili dagli sportelli automatici, per prelevare ancora dovevo per forza andare allo sportello e chiedere il servizio all’addetto.

S: devo prelevare

Addetto: c’è lo sportello automatico!

S: …naturalmente SE AVESSI POTUTO prelevare dallo sportello automatico l’avrei fatto. È evidente che se sono qui è perché mi serve il servizio che le chiedo. Prelevo 150 euro grazie.

Addetto: ma è sicura?

S: [occhiataccia] SI

Addetto:  ah caspita, però se preleva da qui c’è una commissione!

S: a parte che non è vero, è sempre gratis, ma comunque anche ci fosse stata una commissione, ho bisogno di contanti quindi prego, cominciamo il prelievo! [all’animaccia tua!]

Addetto:  ah non sapevo che si potessero fare tutte queste cose!

S: [doh! ma dove sono capitata!!]

 

 

3)

Dal benzinaio. Accosto al servito e chiedo all’addetto di fare 20 euro.

Lui scatta su e va subito allo sportellino senza prendere la chiave che stavo ancora sfilando.

Apre lo sportellino e con voce di sufficienza grida: “signora, la chiave…!”

S: gliela stavo porgendo, ma se lei se ne va prima di prenderla…

Benzinaio: si si…

S: [O MA PEZZO DI MERDA, LA PROSSIMA VOLTA TI CI SFREGIO, CON LA CHIAVE, FACCIA DA CULO!] Lasci perdere vado al fai da te. Da un’altra parte.

E sgommo via.

‘Sto deficiente!! Sono contenta di essermene andata, era pure caro come l’oro!

 

 

4)

In farmacia. Do la ricetta per il farmaco e la farmacista inizia subito bene con: “Uhm che cos’è, Tafàs?”

S: [si, Tafazzi] No, Telfast

Farmacista: Eh?

S:  T E L F A S T

Farmacista: ah ok… Eh, se non mi dice se da 120 o da 180!

S: ?? Veramente c’è scritto chiaramente sulla ricetta, vede, c’è scritto 180

Farmacista: ah è vero, ehehe ehehe ehehe

S: [facepalm]

Ma ‘sta tipa qua… non è che giorno dopo giorno in mezzo ai farmaci… sta assorbendo per osmosi qualcosa che le da alla testa?

 

 

5)

Salgo in treno al mattino, rifugiandomi subito nel mio libro (sto rileggendo i gialli di Agatha Christie, e chi li ha letti sa quanto siano avvicenti, anche quando li si rilegge!).

Ed ecco che sfortunatamente vicino a me appropinquarsi una persona che fra tutti i tipi di persona del mondo è forse quella che mi irrita di più: il tipo che attacca bottone sui mezzi, fregandosene se tu stai leggendo, ti stai facendo le pippe per cavoli tuoi o semplicemente non ti va di fare conversazione con una perfetta estranea (anche se capisci immediatamente che è calabrese) in un treno stivato di gente all’inverosimile e alla barbara ora delle 7:30.

Rompipalle: ah questa è la città più oscena, più degradata della provincia di Milano!

S: [??]

Rompipalle: davvero, è una città oscena, la più degradata della Lombardia!

S: [già ci stiamo espandendo, dalla provincia alla regione…]

Rompipalle: quella signora è caduta dalle scale, le scale della stazione sono rotte, ecco, questa stazione è uno schifo, è uno sfacelo, questa città è degradata, orribile!

S: [scale rotte in stazione? Ma che dice??]

Rompipalle: la signora è caduta sulle scale perché erano rotte, aveva tutto il sangue sulla bocca, è venuta l’ambulanza, ah questa stazione è uno schifo, guarda, uno schifo!

S: [a parte che mi sta dando del tu…così… Ma poi, non è ovvio che se uno picchia il muso, gli esca il sangue? Ma non rispondere S, non rispondere, non darle corda altrimenti è la fine]

Rompipalle: lei lo sapeva che la signora era caduta?

S: NO [e in modo eloquente tuffa la testa nel libro]

Rompipalle: [sbircia costa sto leggendo e poi decide di fregarsene] È da un anno che i bagni sono rotti, un anno, io l’ho segnalato ma nessuno fa niente, uno schifo guarda, uno schifo!

S: [veramente io li ho usati tre mesi fa e funzionavano benissimo, erano pure quasi puliti, comunque non rispondiamo, NON rispondiamo…]

Rompipalle: io ho detto che qua era tutto a sfacelo, ma qua al nord siete gnucchi [e bussa sulla parete del treno], siete gnucchi, come dite voi!

S: ? [VOI chi? Faccia di sucaminchia, chi ti ha detto che io sarei del nord?]

Rompipalle: …lei è di questa città?

S: NO [occhiataccia]

Rompipalle: questa chittà fa schfo, è uno schifo proprio, è la più degradata di tutto il nord Italia, LA PIU’ DEGRADATA DEL NORD ITALIA ti dico

S: [che dire… cosa ci fai nell’orrendo nord allora?] occhiataccia

Rompipalle: io vivo qua solo perché ho comprato la casa, che senò, davvero… uno schifo, la città più degradata di tutto il nord…

S: [mi’, è telepatica!! – Comunque te la puoi rivendere, la casa, e levarti dalle palle. Mica nessuno ti trattiene!] occhiataccia

Rompipalle: voi del nord qui non siete gente a posto, questa città è uno schifo! E la gente non ti da retta!!

S: [fossi del nord, mi offenderei anche, ma non essendolo…sei solo tu che mi ci credi… e comunque non hai mai pensato che la gente non ti da retta perché rompi supremamente??] occhiataccia

Rompipalle sospira e FINALMENTE mi da le spalle.

Mentre leggevo il libro, mi è capitato di sentire spezzoni del discorso ammorbante che stava propinando ad un’altra povera vittima, ho colto questi profondi concetti:

– questa città fa schifo e in generale tutto il nord fa un po’ schifo;

– le ferrovie dello stato fanno schifo perché c’è troppa gente che prende il treno al mattino [questo punto di vista di molti pendolari poi non lo capirò mai! Che colpa ne hanno le ferrovie se c’è troppa gente che prende il treno??];

– la Calabria è bellissima, da dove viene lei non c’è neanche una cicca per terra, ci sono guardie forestali ad ogni pié sospinto e la civiltà e la disciplina la fanno da padroni. Non come in questo schifo di nord;

– la nuova fiera di Milano si chiama Rho Fiera ma non è veramente a Rho, è praticamente tutta sul territorio di Pero. Questo è uno sconcio, un’indecenza! Si chiama Rho Fiera e non è a Rho! È un delitto! Uno schifo! Ci stanno prendendo tutti per il culo!;

– idem dicesi per l’Expo 2015;

– questa città fa definitivamente schifo.

Dio mio, ma non si può fare niente per queste persone? Che so, renderle mute chimicamente, tipo come si castrano chimicamente i molestatori sessuali, si ecco, bisogna impedire ai molestatori verbali di continuare a molestare!!

 

E poi che cavolo ho io di male, una calamita che attrae gli scemi del paese??

 


Posted in abububaba - racconti incomprensibili del secondo tipo by with 13 comments.

Cesso d’amore

Un bel giorno mi sono dovuta servire della toilette del supermercato.

Sono stata sorpresa di trovarci delle scritte di tema amoroso.

 

No, voglio dire: se tu ami una persona e vuoi dimostrarglielo… che fai, lo scrivi sulla parete di un cesso pubblico??

Cioè, se capitasse a me, io mi sentirei offesa!

 

E poi: come fa la persona destinataria del messaggio a sapere che su quella lurida parete c’è un messaggio per lei?

 

‘Sti ragazzini, proprio non li capisco!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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Milano bombardata 2: Via Torino (Via Palla/Via Lupetta) – UPDATE 2

La demolizione ha inizio…

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