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Domenica d’inverno

Che io odi l’inverno, è cosa nota.

Una stagione dove qualsiasi cosa sembra più difficile, e hai l’impressione che sia tutto sempre buio, come nel film Il Corvo.

 

Però questa domenica pomeriggio non è poi così odiosa come il resto delle giornate.

Sono momentaneamente sola a casa – mi piace stare da sola, e mi gusto appieno la sensazione.

Ho finito tutte le faccende domestiche (bucato, piatti, letto), ho fatto un po’ di faccenduole legate alla cura del corpo (scrub, maschere facciali, tonici addolcenti, creme profumate – ho perso il conto dei campioncini de L’Erbolario che ho nell’armadietto), ho bevuto una tazzona di caffé nero fumante (un caffé americano decaffeinato. Ogni tanto voglio farmi del male) e sto leggendo Usagi Drop davanti al computer, così uso facilmente il dizionario on line che mi trova i kanji più disparati (e disperati) in un secondo.

Silenzio. Quiete.

Guardo fuori dalla finestra.

Tutto grigio, tutto immobile.

È inverno.

Sembra di vedere in bianco e nero.

Sarà per questo che mi vengono subito in mente i film anni ’40.

 

Alberi spogli formano trame intricatissime e fitte, netti e scuri sotto il cielo di piombo.

Quegli alberi, nel gelo della propria inferitilità. Eppure mi danno calma. Serenità. Se li guardo provo una sottile sensazione di benessere, pace.

 

Da un lato vorrei uscire e osservare bene quegli alberi, da sotto. Dall’altro non ho molta voglia di prepararmi per uscire. Trovo sgradevoli i preparativi per mettersi un po’ a posto e uscire di casa. Sarebbe stato meglio se fossi stata già pronta.

 

Accendo un incenso dall’odore lieve.

Leggo ancora qualche battuta del fumetto.

La vita non è poi così male, mi viene da pensare quando mi trovo in questo stato d’animo.

 

Fuori tutto è grigio, ma stranamente affascinante.

 

Nonostante tutto, penso che comunque uscirò a fare quattro passi. Posso sempre tornare quando voglio.

 


Posted in abububaba - racconti incomprensibili del secondo tipo by with 15 comments.

Terremoto a Milano?

Ragazzi c’è appena stata una scossa di terremoto a Milano!!!!!!!!!!

 

Ma…che diamine… !!!!!!!!!!!!!!!


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Anno nuovo… pochette nuova

Bene, ve l’avevo preannunciato e mo’ ve lo beccate!
Lista corredata da foto del mio makeup giornaliero.

Devo confessare il motivo principale di questo post: è un motivo catartico.
Si, catartico.

Perché il 3 gennaio, sono andata a fare una splendida spa in un posticino che grazie a dio è dietro casa.
Bello eh.
Certo.

Se non fosse che all’uscita, di sera tardi (22:30), ho lasciato la mia pochette con tutto il makeup dentro sulla mensola dei phon, davanti alla specchiera.
E me ne sono accorta solo la mattina dopo, naturalmente.
TROPPO TARDI.

Ho chiamato la spa e, ça va sans dire, non avevano trovato niente. “No la signora delle pulizie ha detto che proprio non ha trovato niente“.
Strano eh.
Non ha trovato niente.
Come no.

Una stupenda pochette del Monokuro Boo, ovale e con una comoda maniglia, piccola quanto basta per non ingombrare ma capiente il giusto per metterci tutto il mio makeup giornaliero.
Pattern con motivi di maialini bianchi e neri (quelli qui sotto), e fodera interna sempre decorata, scomparti interni e uno specchietto fissato all’interno –  e a forma di cuore.
Non so se mi spiego. Il valore intrinseco della sola pochette era altissimo. Da solo.

Se in più ci aggiungiamo il contenuto della stessa… il valore sale, e non poco.
Crema da giorno (appena iniziata), fondotinta, cipria, mascara, tris di correttori e cerchietto nero con strass.
Tutto di marca.

‘Sticazzi eh. Non hanno trovato niente eh. Proprio.
La mia unica “fortuna” era che fondotinta, mascara e cipria erano quasi finiti. Quasi.

Dico, l’errore l’ho fatto io chiaramente, a dimenticare li la pochette con ricco bottino.
Ma loro, che malafede diamine.
Io sono stata l’ultima ad andarmene da li, e la tipa delle pulizie è stata la prima ad arrivare al mattino dopo. Che bastarda a dichiarare che non aveva trovato niente.
‘Sta stronza.
Che le venga il cagotto per due mesi.

Comunque, torniamo a noi… il mio makeup quotidiano (che era contenuto nella pochette). Sarà celebrato qui per rendere omaggio ai caduti per la dimenticanza.
E’ un trucco molto naturale, ma non è possibile per me uscire fuori di casa, anche solo per buttare la spazzatura, senza che io abbia su il makeup che seguirà.

NOTA: le foto che posterò qui di seguito sono prese da internet, random sources, se volete sapere la fonte è nel filename delle immagini. Io ho fotografato molti di questi prodotti ma mi rompo troppo  firmarli. Internet fa un gran bel servizio. Oh.

 

L’INIZIO
Primer

Si sa, prima di applicare il fondotinta, è bene avere uno strato di primer sotto. Il fondotinta durerà più a lungo durante il giorno.
Ma non è solo per questo motivo che uso applicarmi un primer: è soprattutto perché uso delle creme da giorno specifiche per il benessere della pelle.

La mia preferita è questa:
Crema schiarente alla liquirizia
Brand: L’Erbolario
Amo questa crema perché è leggerissima ma ricca. Io sono una maniaca dell’incarnato uniforme, quindi questa è perfetta per me. E funziona, anche. Nutre e schiarisce dolcemente, uniformando il colorito della pelle.

 

 

In alternativa uso ogni tanto anche la Nivea – la versione da giorno (anche se ho pure quella da notte ^^), però questa crema non è adattissima a fare da primer perché è molto ricca e morbida, la pelle rimane lucida per molto tempo. Per usarla come base è bene aspettare finché non si asciuga completamente.
Non ho le rughe, ma mi hanno detto che è bene cominciare a usare creme antirughe anche da prima di averle.
Dato che mi serve una crema idratante, non mi fa alcuna differenza che sia anche antirughe ^_^
Crema da giorno Nivea Q10
Brand: Nivea

 

Oppure ogni tanto uso questa crema da giorno di Eyeko, che ahimé non esiste più in commercio perché Eyeko è diventato una sòla totale di e-shop :// Ha subito una ristrutturazione massiccia e adesso vende pochi e scarsi prodotti, di dubbissima qualità (poi avrò modo di parlarvene diffusamente). Comunque uso poco questa crema perché è un po’ iridescente, non la trovo adatta a tutti i giorni ma solo occasionalmente:
3 in 1 cream
Brand: Eyeko

 

In estate, uso sempre quest’altra, che è bella intensa e dona un incarnato con effetto abbronzato, e quando mi finirà sarà LA tragedia dato che ha seguito le stesse sorti di tutti i prodotti Eyeko:
Tinted cream
Brand: Eyeko

 

 

LO SVOLGIMENTO
Il fondotinta
Ce ne sono tre che uso, generalmente li uso alternandoli in percentuale.
Ovvero, all’85% uso questo (finché non finirà la scorta, perché ordinarlo dal Canada è troppo dispendioso, soprattutto per tempi e sbattimenti di sdoganamento):
Jasmine Water BB Cream
Brand: BRTC

 

 

Il 10% delle volte, invece, uso questa crema colorata – è ricca e corposa, spessa in modo da essere un eccellente fondotinta:
Crema colorata alla macadamia e avocado – colore 1: mandorla
Brand: L’Erbolario

 

 

 

Il rimanente 5% delle volte, o forse anche meno, uso questo – è naturale, leggero e con una gradevolissima profumazione, ma decisamente non molto coprente e COSTOSISSIMO (questo micro boccettino qui, ovvero 20 grammi, costa la bellezza di € 13.75. Dico.):
Porcellana (versione originale inglese: Jackie Oates)
Brand: Lush

 

 .

.

.

LA CORREZIONE
I correttori
Questo tris è indispensabile. Funziona veramente bene, meglio di ogni altro correttore. Costa pochissimo. L’unica pecca è la quantità dello spicchio color rosa salmone. Troppo poco (io lo uso molto di più rispetto agli altri due).
Il verde serve per gli arrossamenti, il color ocra per le imperfezioni e il color salmone per le occhiaie. E vi giuro che per le occhiaie fa miracoli. Non ho ancora trovato un correttore più efficace.
Tris di correttori Forget It!
Brand: Essence

 

La cipria
Generalmente non impazzisco per i prodotti della Kiko, innanzitutto perché ti stordiscono con un eccesso di offerta per cui ci sono per esempio una dozzina di mascara (o anche di più) e tu rimani anche mezz’ora a capire quale sia il più adatto per te. E così per ogni prodotto. Che poi, se prendi me (pazienza zero), ti stufi prima e te ne vai senza aver comprato niente. Molto tipico. E in secondo luogo perché è tutto quasi sempre iridescente/perlescente/illuminante. Oh, io devo andare in ufficio di giorno, mica a un cocktail. Dico ù_ù
PERO’
devo fare una debita eccezione per questa cipria, che da quando ho provato mi ha conquistata e no ne userò mai più una diversa:
Invisible Powder
Brand: Kiko Cosmetics

E’ semplicemente ME-RA-VI-GLIO-SA.
Ne metti un velo infinitesimale e opacizza subito le eventuali lucidità del fondotinta, durando TUTTO IL SANTO GIORNO.
Quasi mai mi è capitato di doverla rinnovare, quelle rare volte comunque una sola volta non di più.
Fissa il makeup e opacizza all’infinito.
Splendida.
Anche se la spugnetta diventa un po’ “rosata” perché ha toccato il vostro fondotinta steso sul viso, la polvere rimarrà sempre bianca e appena applicata sulla pelle, trasparente.
La amo.
Unica pecca (a parte il prezzo, però dura molto sia come quantità sia perché va appunto usata una sola volta al giorno): la confezione. E’ grossa. Decisamente non compatta o comoda da portare in borsa.
Nel senso, a me frega poco, usando io sempre borse enormi, io me la porto lo stesso ^_^ Però per chi usa borsette mignon potrebbe essere un difetto.

 

 

GLI ABBELLIMENTI
Il mascara
Dunque, come avrete capito, il mascara è anche qui, qualcosa di impescindibile nella mia esistenza.
Per la conformazione del mio viso, dei miei zigomi e delle mie palpebre, io non ritengo opportuno un trucco pesante sugli occhi.
Nel senso, mi sembro un trans.
Devo assolutamente applicare il trucco più sottile possibile.
Per questo non uso praticamente MAI nessun tipo di ombretto.
Occasionalmente un po’ di matita, raramente l’eyeliner (me li ritrovo immancabilmente sbavati sulla palpebra).
Il mascara rimane IL MUST.

Avendo gli occhi molto chiari, il nero la fa da padrone: evidenzia il colore dell’iride, il taglio degli occhi e anche quanto l’occhio appare “grande”.

Dunque dopo anni, o meglio decenni ormai, in cui ho provato quasi ogni tipo di mascara esistente sulla terra, sono giunta alla conclusione che questo  il migliore in assoluto:
Eyeko Big Eyes mascara
Brand: Eyeko


Tubetto aperto – per farvi vedere lo scovolino, piccolo ed elicoidale. Non ho mai visto un cosino che funzionasse meglio di questa piccola spiralina.

E’, anzi, era una meraviglia. Già solo alla prima passata “annerisce” le ciglia di uno strato corposo, nerissimo e lucido.
Si asciuga in fretta perciò gli strati successivi (che io metto sempre!) vanno messi subito in successione, vi assicuro che con questo mascara l’effetto “big eyes” nonché “faux cils” viene amplificato a dismisura e l’occhio viene sottolineato tantissimo.
Meraviglioso.
E ora veniamo alla sua pecca: è fuori produzione (da non molto).

 

Come vi anticipavo prima, c’era una volta un meraviglioso sito chiamato Eyeko.com, che vendeva splendidi cosmetici che spaziavano dalla crema viso allo smalto per unghie, dall’eyeliner al blush, insomma, ricopriva quasi tutta la gamma dei cosmetici.
E aveva tre tipi di mascara, fra cui anche questo, stupendo, Big Eyes Effect. E poi ogni volta che facevo un ordine, davano un prodotto in omaggio, io ho ricevuto sempre qualcosa: quando un glitter per occhi, quando uno smaltino, quando un buono sconto per gli acquisti successivi.

SENONCHE’ un brutto giorno, le alte sfere di Eyeko (che è meglio io non scopra mai chi sono), hanno deciso per un restyling completo non solo del sito ma anche dei prodotti in vendita.
Pertanto se adesso andate su Eyeko.com trovate una miseria totale di prodotti, e solo per occhi. Tipo tre mascara e tre matite/eyeliner. Basta. Di tutta la varietà di prima non è rimasto NIENTE. E gli omaggini te li scordi.
Volendo dare una possibilità al nuovo eyeko.com, speranzosa ho ordinato due mascara, immaginando che fossero anche meglio del Big Eyes Effect: uno si chiama FatBrush mascara e l’altro CurvyBrush mascara.

.

Una delusione mostruosa.
Entrambi non sono MINIMAMENTE all’altezza del Big Eyes Effect.
Sono farinosi e si stendono fra mille grumi e mille difficoltà.
Costosissimi (€ 18 l’uno, contro i € 10 del Big Eyes) e BOCCIATISSIMI.
Oltre al pessimo servizio Eyeko per cui da Londra la merce ci mette UN MESE ad arrivare a Milano – cioè, ma TI PARE? UN MESE??? Londra-Milano?????

EYEKO = STRA STRA STRA BOCCIATO PER SEMPRE SENZA POSSIBILITA’ DI APPELLO.
ADDIO.

Tsk ù_ù

 

Il lucidalabbra
A caso qualsiasi di uno di quelli che ho postato qui :D  Meglio se di un colore leggermente rosa, daranno un tocco di giovinezza e “sbarazzineria”, oltre ad un colorito sano e goloso.

 

 

Con questi cosmetici io riesco ad ottenere un look naturale e fresco anche se uso del makeup coprente. Il volto è luminoso e senza fronzoli, gli occhi sono evidenziati senza essere “pesanti” e le labbra sono genuine e morbide.

 

 

Dunque facendo un rapido calcolo di ciò che ho perso dimenticando la pochette alla spa, viene:
_pochette di valore incalcolabile (sul vile mercato monetario € 8.00) +
_fondotinta Jasmin Water (€ 22.00) +
_crema schiarente Ebolario (€ 21.00) +
_cipria invisibile Kiko (€ 12.00) +
_mascara di Eyeko (€ 10.00) +
_tris correttori Essence (€ 5.00) +
_cerchietto con strass (€ 8.00) =
__________….——-TOT: € 86.00

 

CAZZAROLAAAA!!!!!!!!!!!!! >.<

 

Perché devo essere così sbadata porca paletta :(
Ho perso dei bei soldoni. Uffa. Che palle.
‘Sto post forse non mi ha poi così tanto aiutata a superare il trauma…


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Anno nuovo… anno nuovo

E va bene, VA BENE, ok.

Allora, tutti siete bravi e buoni e avete fatto i buoni propositi per il nuovo anno.

Io no.

Che tanto poi li disattendo sempre. Tantovale non sentirsi in obbligo.

MA

Ecco, non so come, proprio in coincidenza con l’inizio dell’anno nuovo, sono stata presa da un raptus di riordino, una “smania di rigovernite” come diceva un amico, e quindi ho iniziato a rigovernare, appunto.

L’armadietto del bagno.

O meglio, l’ARMADIO del bagno. Mica faccio le cose in piccolo, io.

Già da tempo notavo un certo sovraffollamento. Oltre alle cose indispensabili come asciugamani, salviette, biancheria e farmaci, tutto il resto stava stretto. Veramente  stretto.

E quando vi dirò cos’è “il resto”, capirete anche perché stava stretto.

“Il resto” sono cosmetici di ogni tipo, per il viso e per il corpo, accessori per capelli e bagnodoccia, bagnoschiuma, balsami e shampoo, che io compro sempre in discrete quantità dovendo servire anche a Consorte. E poi capita che lo shampoo finisca sempre nel momento in cui serve, peggio che mai il balsamo, quindi vai di scorta. Se in più considerate che al mercato ho trovato i balsami John Frieda a meno di metà del prezzo a cui li trovo nei negozi… scorta alla grande.

Comunque, ho iniziato da dove bisogna iniziare, ovvero dalla cernita delle medicine, e come al solito, ne ho trovate molte scadute. Via quelle = più spazio.

Poi, appunto troppi prodotti per capelli e lavaggi… Sono riuscita a mettere tutti gli asciugamani in una pila unica anziché due. Nello spazio così liberato ho riunito finalmente tutti i (numerosi) bagnodoccia, shampoo e balsami.

Bene, mi sono messa all’opera su ciò che rimaneva, vera macchia oscura della mia vita: i cosmetici.

Nel mettere ordine ho scoperto una realtà agghiacciante: ho trucchi di cui non ricordavo neanche l’esistenza.

Ho trucchi che risalgono a quando avevo 15 anni.

Ho trucchi che ho comprato io solo in minimissima parte.

Eh.

Che dire.

Un DISASTRO.

Ho tonnellate di trucchi, TANTISSIMI trucchi, troppi trucchi.

Che poi, parliamoci chiaro, alla fine io uso sempre gli stessi, quando mi finiscono li ricompro, ogni tanto sperimento con qualche campioncino di Sephora, ma spesso mi accorgo che quello che usavo di solito era meglio perciò finisco ad usare sempre gli stessi.

E poi, per essere del tutto sincera, siccome non sopporto l’idea che un giorno mi finirà inopinatamente il fondotinta o la crema da giorno o altro di indispensabile, naturalmente faccio scorta anche dei miei cosmetici più usati. Il che toglie spazio.

Farò successivamente una carrellata del makeup che uso quotidianamente, senza il quale non posso uscire di casa. Davvero. Non posso.

Ma tornando a noi, voglio rendervi partecipi che io HO QUALCHE PROBLEMA. Perché non ha davvero nessun senso che io abbia questi chili e chili di makeup. E per farvi capire il grado di assurdità della cosa, ho fatto delle foto.

Badate bene, ho fotografato solo lipgloss, burrocacao, mascara+matite e profumi.

Vi evito in toto tutta la parte creme per il viso, ombretti, rosetti, palette, trousse e cosmetici per il corpo. Ognuna di queste categorie ha meno quantità delle tre che ho fotografato, ma comunque credetemi, una discreta quantità ce l’hanno comunque. Non potevo farla così lunga.

Dunque ecco le immagini del peccato.

 

I lipgloss:

 

 

…a mia discolpa posso solo dire che metà me li hanno regalati… non sono tutti peccati miei…

 

Che poi, uno di questi maledetti (il 7° a partire da destra, un rosa antico trasparentissimo) mannaggia a lui, ha sbavato fuori lipgloss per tutti questi mesi (o anni), inondando il cassettino che conteneva tutti gli altri lucidallabra e anche i mascara!… un disastro, non sapete quanto sa essere ostinato e appiccicoso da togliere… e il risultato è che, dopo aver accuratamente ripulito tutti i lipgloss e il cassettino, ho provveduto affinché ciascun tubetto fosse a tenuta stagna fino alla prossima volta che lo userò.

 

Ecco il risultato:

 

Questo fra l’altro, non era incluso nella foto di sopra. Lo stavo riparando perché l’ho fatto cadere e si era spezzato il tappo.

 

Ora, dopo aver fatto chiarezza (e pulizia), è mio fermo proposito di non comprare mai più, anche solo per caso, un altro lipgloss finché non avrò consumato tutti quelli che ho già.

 

Oh.

 

Ah si… per isolare i tubetti ho usato la pellicola trasparente da cucina. Sta bella attaccata.

Ora i lipgloss sono a tenuta stagna e al sicuro.

Fino al 2035   (data in cui presumibilmente inizierò ad usare l’ultimo tubetto.)

 

 

 

I burrocacao

 

 

Sono MALATA. Lo so.

Di tutti questi, solo UNO mi è stato regalato (quello dorato in alto, in diagonale).

I burrocacao sono un must per me. Posso rimanere senza alcun cosmetico per le labbra, ma il burrocacao DEVO AVERLO.

Se poi ci aggiungete che li colleziono… la cosa si fa scandalosa.

Questi qui sono quelli ancora nuovi o in uso.

Non vi dico quante scatole ho di quelli che ho già usato e finito.

 

 

 

Mascara e matite per occhi

 

 

Madonnuzza, perché ho tutti questi trucchi??

 

Beh alcuni me li hanno regalati (tutte le matite Helena Rubinstein).

Altri risalgono a quando avevo 15 anni.

Siiiiii, 15 anni, e si vede!!! Diamine, da che altra epoca pensate che possano provenire i mascara BonBons di Malizia!! XD

Per di più colorati, e CHE colori: azzurro cielo carico (fresh bubble) e rosa antico spesso (love berry).

E li usavo. Ah se li usavo. Cosa c’è di meglio quando si è ragazzine di sperimentare, di osare con il makeup?


E che dire del mascara blu elettrico della Rimmel? Ah che meraviglia dei tempi andati! Questo non aveva 15 anni come gli altri, ma 10 ce li aveva tutti.

Il mascara bianco (bianco è solo il tubetto, naturalmente il mascara è nero) della Deborah, quello avrà avuto i suoi bei 6-7 anni.

 

Beh, dato che ho fatto dei buoni propositi, naturalmente questi quattro li ho buttati (più un altro, color blu scuro). Erano tutti secchi… e oltretutto io da tempo uso solo il nero, il nero più nero che trovo.

Ormai ho quasi 30 anni, altro che fare la sbirulina.

E poi con gli occhi grigio-verdi il nero ci sta da dio.

 

 

I primi tre “glitterati” sulla sinistra non sono gel decorativi per le palpebre, bensì mascara. Si possono mettere sia puri sulle ciglia, sia sul mascara già applicato. Una figata.



Ah c’è un intruso. Il prodotto per contorno occhi de L’Erbolario. Mi sembrava giusto metterlo nel novero dei prodotti per occhi, anche se non è makeup, in quanto è un gel che serve a rinfrescare le palpebre quando gli occhi sono affaticati.

(AMO L’ERBOLARIO, SE NON SI FOSSE CAPITO)

 

 

 

Profumi

 

 

Perché, PERCHE’ una donna deve avere SEI profumi??

E chi lo sa mannaggia la miseria, ma nel mio caso è così! :(

 

Dunque in ordine da sinistra a destra: Acqua tenera alla peonia cinese de I Coloniali, Jasmin Noir di Bulgari, Love-Harajuku Lovers di Gwen Stefani, 3Rosa de L’Erbolario, Iris Bianco di Gandini, Dolcelisir de L’Erbolario.

 

Li amo tutti *___*  Forse perché ognuno stimola aspetti così diversi, vari…

 

Acqua tenera alla peonia cinese, una profumazione leggerissima, quieta, serena, per ogni giorno.

Jasmin Noir, forte, austero, elegante.

Harajuku Lovers, vertiginoso, per momenti di follie mondane ed esuberanza.

3Rosa, fresco e variegato, leggiadro.

Iris Bianco, malinconico e delicatissimo.

Dolcelisir, speziato, incantatore, portatore di suggestioni.


Ecco poi come si fa ad avere sei profumi!! >.<

Tutti comprati da me tranne l’Acqua tenera e il Dolcelisir.

Sigh.

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Beh comunque, per concludere tutto il discorso, ho fatto una bella cernita, buttato prodotti inutili/vecchi/scaduti, ripulito tutto e…oooh! Finalmente ci sta tutto per benino e anche in bell’ordine!

Primo proposito del nuovo anno… compiuto! Checkpoint!

 

Poi vedremo quando sarà la prossima “rigovernite”.

Non oso pensare.


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