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Ordinario pomeriggio in Parco Sempione

Ecco, era un momento un po’ così.

Un po’ tanto così.

Che poi, quando ce ne metti del tuo non svegliandoti per andare al mare in una giornata magnifica, non fai altro che aumentare il “così” del momento – che già era un “così” non indifferente.

Ma la risposta a tutto questo non era poi molto difficile da trovare.

Almeno, non per me.

Non per me che amo Milano.

Perché Milano, pur non essendo la mia città di nascita, è comunque LA MIA città e basta. LA città.

E io amo questa città, del resto, sono anche ricambiata.

E quindi ecco che quando il vostro compagno è troppo occupato in varie cose per potervi accompagnare da qualsivoglia parte, quando la vostra migliore amica è in vacanza a Capo Verde (*rosico rosico*), quando appunto avete fatto tardi sabato sera e alla domenica non siete andati al mare, se non volete far finta che il sole e il magnifico tempo vi facciano schifo, beh, anche da soli, armati di: bottiglietta d’acqua, stuoia, libro E parole crociate, uscite comunque.

Milano ha tanto da offrire, anche in estate.

Il parco di Milano che io amo di più può sembrare banale e scontato, e sia pure, ma è così: il Parco Sempione.

Io lo trovo magnifico.

Nonostante l’affluenza rimane sempre maestoso e ordinato.

E neanche troppo confusionario.

Non so cosa ci sia che scoraggia le famiglie con bambini, ma ce ne sono veramente poche.

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Sono entrata al parco dal Castello Sforzesco, uno dei momumenti che amo di più di Milano, fra l’altro.

Peccato per il bagno di folla, c’era proprio tantissima gente.

Ma è comunque sempre bellissimo. Vedere per credere.

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E faceva caldo…

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…molto caldo…

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‘Sti stranieri… parlano tanto degli italiani poi sono i primi a buttarsi dentro alla fontana… tsk tsk__ù_ù

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Comunque scenografica, la fontana.

E che splendido cielo – sarà che a Milano è così difficile avere il cielo blu… infatti noi apprezziamo più di tutti il cielo blu, ci sorprende sempre come fosse un miracolo.

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Il Castello è sempre magnifico…

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Purtroppo le foto degli interni non mi sono venute altrettanto bene, c’era veramente una folla orrenda, ogni foto che facevo inquadrava per forza gente a caso, mal vestita e che si scaccolava (sembra una mia abilità). Perciò pubblico solo questa, la meno peggio.

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Le prime avvisaglie che stiamo per entrare in Parco Sempione: i suonatori di bongo e chitarra. Praticamente un must.

(quello li al centro è a rischio melanoma fulminante… ‘-.- dico io, come si fa a mettersi sotto il sole con quella pelle senza protezione??)

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Eccoci! L’ingresso del parco dal Castello Sforzesco… un po’ affollato eh?…

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Ma è tutto un fuoco di paglia. Le gente tende a stare solo all’ingresso (vai a capire…), poi entrati nel parco ce n’è molta di meno…

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Sempre di meno…

Notare anche la bandiera della pace, uno degli altri must del parco, ben noto per essere “verde e marrone” e ritrovo di tutta la gente easy di Milano. La bandiera della pace vende molto.

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Che tranquillità, che relax, che possibilità di svacco…

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Quello che vedevo stando sdraiata sul prato con la mia stuoia (fra le altre cose, adoro l’odore delle stuoie da mare)

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Voltandomi a destra

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Voltandomi a sinistra

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Il parco è molto più silenzioso di quello che si può supporre, pur essendoci una discreta quantità di persone.

Cani quasi non se ne vedono (non dovrebbero vedersene per niente, dato che ci sono ben 4 aree cintate per i cani, e il resto del parco è loto interdetto… ma si sa come sono certi padroni), e pochi bambini. Due cose fondamentali per me.

Il sole c’è ma è piacevolmente tiepido, spira una leggera brezza, c’è solo un brusio di sottofondo delle varie persone che passeggiano, un signore attempato su esercita su un pezzo blues con la sua chitarra acustica…

CHE MERAVIGLIA DI MOMENTO… un momento perfetto

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La mia stuoietta, con su un pendente (avventurina a forma di fiore), regalo di Consorte di un paio d’anni fa.

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Ho sempre trovato che l’avventurina avesse esattamente il colore dei miei occhi. Che ne dite? Alcuni mi dicono di no.

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Che dire: AMO QUESTO POSTO. Il Parco Sempione. È un po’ IL parco.

Stare li mi ha ricaricata. Mi sentivo in pace col mondo.

Il sole tiepido, il venticello, il fusciare delle foglie, il cielo blu, la musica lieve, il brusio di conversazioni cordiali in sottofondo… tutto era pace. Anche in me.

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Post del 19/07/2011

Scusate la prolungata assenza, siore e siori, ma è un periodo che la va un po’ così.

Un periodo di stress inconcepibile e ansia allucinogena.

Non ce la posso fare.

E purtroppo non succedono neanche aneddoti divertenti da poter raccontare, come succedeva nella vecchia azienda.

Mi sembra di star buttando il mio tempo.
Mi sembra di non star facendo niente.
Mi lascio vivere.
Ho bisogno di cambiare la mia vita.
Da troppo tempo le sole sensazioni che ho sono preoccupazione, frustrazione, paura.
Tanta paura, soprattutto.

Ho passato una vita intera a non avere mai paura di niente, e non sapevo che l’avrei sentita tutta più tardi.

Qualcosa deve cambiare.

Quindi scusate ancora ma rimando l’aggiornamento del blog a quando ce la potrò fare.

:(


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