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Dove c’è alcol, c’è casa

Il titolo parafrasando un celebre slogan della Barilla.

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Che io non sia astemia è un fatto risaputo.

(Anzi, gli astemi non riesco proprio a capirli, ma questa cosa non la posso dire mai perché mi viene puntualmente rinfacciato “e io i vegetariani non riesco a capirli!!”)


Orbene, io sono decisamente di parte perché amo l’alcol e non potrei vivere senza.

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Ci sono momenti in cui ti manca il terreno sotto i piedi. In cui tutto quello in cui credevi viene a mancare.

I Coldplay cantano

When you try your best but you don’t succeed
When you get what you want but not what you need
When you feel so tired but you can’t sleep
Stuck in reverse

And the tears come streaming down your face
When you lose something you can’t replace
When you love someone but it goes to waste
Could it be worse?

 

e tu appunto ti senti tanto disperato da chiuderti in camera al buio e ascoltare i Coldplay (che ogni volta che li ho ascoltati qualcuno mi chedeva: “ahò, che sei triste?”)

 

Quando nessuno, anche fra gli amici, ha tempo per te, sono tutti presissimi. Il lavoro, i casini. Si ‘sto cazzo di lavoro ce le ha abboffate.

 

Quando non sai più che pesci pigliare e vorresti solo che un interruttore ti settasse su off, finché tutto finisce. E se non finisce, che rimanesse su off per sempre.

 

Ecco, in questi casi, non disponendo gli esseri umani di interruttori o di clave pronto uso da tirarsi sul cranio all’occorrenza, c’è un solo modo per trovare sollievo, anche se minimo.

Per lo meno, io ho questo metodo. Poi in realtà ce ne sarebbero altri.

Che so, drogarsi, diventare un serial killer, diventare multimilionario, tagliasi le vene… vari, insomma.

Io reputo di averne trovato uno abbastanza innocuo e certamente alla portata di tutti.

Questo:

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O più precisamente, questo:

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Il mio preferito. Ghiacciato. Aromatico.

 

Risolve i problemi?

No.


Del resto, io li risolvo i problemi?

Mmm.

 

Lasciatemi almeno un po’ di sollievo.

 

E se va bene a me, buona camicia a tutti.


Posted in ansia, pensieri, tristezza by with 10 comments.

Nomi

Allora, io non vorrei battere chiodo sempre sui casi umani di Yahoo Answers ma… che razza di roba sarebbe questa???????

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Posted in abububaba - racconti incomprensibili del secondo tipo by with 6 comments.

Tornami a mente il dì

Mmmm. Mumble mumble.

È da un po’ che non aggiorno il blog, in effetti. Ed è male, lo so. Intendo, dal punto di vista della fidelizzazione dei lettori.

E vabé, che ci posso fare… È un periodo un po’ così. Io non riesco a scrivere se sono triste, magari fossi come Leopardi.
Per amore della precisione, non è che mi capiti spesso di essere triste. Sarà anche quello.

Comunque, tanto per riprendere il grande Leopardi (a cui devo il nome, che – mi sia permesso dirlo – preferisco a quelli che mia madre aveva in mente: Carlotta e Roberta. Non che questi due nomi non siano ok, è che non mi si addicono affatto), mi è venuto in mente l’inizio de “Il primo amore”.

Vai a capire perché delle poesie uno si ricorda sempre benissimo l’inizio e la fine ma non la parte centrale.

Anzi, se ci penso lo capisco subito: Leopardi scriveva cose lunghissime (e non parliamo di Manzoni, poi), salvo qualche eccezione.

Comunque, eccola qui (solo l’inizio).

M’è appena tornata in mente e devo dire che in effetti rispecchia molto il mio stato d’animo attuale.
Cosa che non attribuirò al caso, perché ho un subcoscio fin troppo forte, che fa sempre venire fuori le cose giuste al momento giusto.

Non che sia piacevole, eh.

Tante volte sarebbe meglio essere sempre inconsapevoli.

Ho in mente da giorni a mo’ di ritornello anche Strangelove dei Depeche Mode, ma preferisco postare comunque l’inizio de “Il primo amore”.

Tornami a mente il dì che la battaglia
D’amor sentii la prima volta, e dissi:
Oimè, se quest’è amor, com’ei travaglia!
Che gli occhi al suol tuttora intenti e fissi
Io mirava colei ch’a questo core
Primiera il varco ed innocente aprissi.
Ahi come mal mi governasti, amore!
Perchè seco dovea sì dolce affetto
Recar tanto desio, tanto dolore?
E non sereno, e non intero e schietto,
Anzi pien di travaglio e di lamento
Al cor mi discendea tanto diletto?
Dimmi, tenero core, or che spavento,
Che angoscia era la tua fra quel pensiero
Presso al qual t’era noia ogni contento?
Quel pensier che nel dì, che lusinghiero
Ti si offeriva nella notte, quando
Tutto queto parea nell’emisfero:
Tu inquieto, e felice e miserando,
M’affaticavi in su le piume il fianco
Ad ogni or fortemente palpitando.
E dove io tristo ed affannato e stanco
Gli occhi al sonno chiudea, come per febre
Rotto e deliro il sonno venia manco.


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Gradita sorpresa

EDIT del 09/06/2011:

A seguito di pastrugnamento immagini non da parte della sottoscritta, sono costretta a fare il seguente disclaimer:

1) se riuscite a vedere le immagini di questo post, buon per voi – e per favore scrivetemi in un commento se si, così ve le chiedo via mail;

2) se non riuscite a vederle, come me, mi spiace per voi – da qui la mia rischiesta di cui sopra.

 

Grazie a tutti,

S

 

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In un periodo in cui tutto mi sembrava perduto
In un momento estremamente difficile
Ho ricevuto una gradita sorpresa
Un inaspettato gesto di gentile
Che io trovo impagabile
Grazie Yanello!

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Il gentilissimo Yanello mi manda alcuni doni dal lontano Giappone.

Innanzitutto due belle cartoline e dei fili argentati e dorati intreciati in un nodo a fiocco (è un portafortuna? Grazie! Ne ho proprio bisogno!):

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La rana! Anch’essa portafortuna, e foriera di buona salute:

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Splendidi incensi dal profumo delicato e avvolgente (ne ho acceso uno in ufficio – oggi sono sola – e tralasciamo il telecomando dietro al vaso delle rose…):

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Un libro divertente!

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Ma la cosa più bella era questa:  la busta che conteneva i regali! :D

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Grazie mille caro Yanello! 


Posted in respect by with 6 comments.

Eh…??

Scusate, non posso, non posso resistere.

Mentre stavo cercando una cosa per Outlook su Google, uno dei link risultati è stato quello che vedete segnalato dalla freccia rossa:

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Ora, io non voglio prendermi gioco di qualsivoglia problema altrui, ma…

EH?

I peli SULLA PUNTA del naso ??????????????

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EDIT – 15:37

Cliccando su uni dei link presenti sulla pagina della tipa con i peli sul naso ( XD ), sono arrivata anche a questa scioccante rivelazione:

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Reazione di S:

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Menomale che c’è anche chi risponde sensatamente, anche se io non mi sarei neanche degnata XD

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Posted in scemi come computer bucati della Malpensa by with 10 comments.