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Shinbashi

Lo so che questo farà presa solo sui nipponisti, ma è troppo TROPPO divertente per non linkarlo XD

Shinbashi


Posted in abububaba - racconti incomprensibili del secondo tipo, giappone by with 2 comments.

Cose mediamente antipatiche

DISCLAIMER:
Questo post contiene discrete parolacce. Se siete particolamente sensibili, girate al largo.
No, ma questo lo dico in qualsiasi caso, parolacce o no.

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Fumagalli: S!

S: comandi!

Fumagalli: ma il documento gnegnegne/11, non ti sei accorta che non andava bene??

S: @__@ …no perché…?

Fumagalli: eh perché su ci sono questi prezzi qui! E poi che c’entrano questi item? Chi gliel’ha chiesto al fornitore di fare questa roba qui!! E tu l’hai mandanto al cliente!!!!!

S: [angoscia] Beh ma io… e poi veramente l’avevamo visto insieme, e le avevo chiesto “posso mandare?” e lei mi ha detto “si”

Fumagalli: non andava inviato!

S: [inizia a irritarsi] Senta, io vi sottopongo qui tutti i documenti, sempre, prima di mandarli via, quindi io non me ne sarò accorta (non sono in grado), ma se per questo neanche voi!

Fumagalli: io veramente questo documento non mi ricordo di averlo mai visto, comunque devi stare più attenta, capito? Adesso dobbiamo cercare di rimediare col cliente, vabé

S se ne va, mediamente incazzata.

Poco dopo, dalla sua scrivania, sente il Fumagalli che chiama il fornitore.

Fumagalli: allora, voi dovete smetterla di mandare documenti così! Che non è la prima volta che lo fate!! … Eh ok, in questo caso c’è stato un errore anche da parte nostra, ma anche voi… no, è che qui la la ragazza ha sbagliato, non se n’è accorta e ha mandato giù il documento lo stesso… eh vabbé, cosa ci possiamo fare… si si…

LA RAGAZZA HA SBAGLIATO?? Cazzo dici??? MA SARAI STRONZO, PORCA VACCA!

E non posso neanche dire niente. Perché sono alle prime armi e non ci vuole niente a dirmi che sono incompetente, che poi è anche vero, ma cazzo, se un documento passa prima al vaglio di altre due persone che mi dicono di inviarlo al cliente, perché dev’essere colpa mia??????

STRONZI!!!

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In pausa pranzo.

Mentre mangiamo alle nostre scrivanie, io e la collega facciamo conversazione.

Squilla il telefono.

Collega mi guarda. Io rumino. Lei risponde.

Passa poco tempo, ri-suona il telefono.

Collega mi guarda. Io rumino con sguardo interrogativo. Alla fine lei risponde.

Passa poco tempo.

Telefono.

Collega risponde.

S: ma scusa, perché rispondi? Siamo in pausa pranzo no?

Collega: perché squilla

S: ho capito che squilla, ci sarà una fonia, un qualcosa, che avvisa i chiamanti che siamo chiusi per la pausa

Collega: no

S: @[email protected] NO?? [siamo all’età della pietra!] Beh comunque siamo in pausa lo stesso, non siamo tenute a lavorare anche adesso [non siamo pagate, aggiungerei]

Collega: si ma meglio rispondere

S: ma scusa, e se fossimo proprio del tutto fuori ufficio? Eh?? È mio diritto uscire in questa “ora d’aria”, e in quel caso, chi risponderebbe al telefono?

Collega:

S: [sempre più stranita] E poi adesso sono tutti fuori a pranzo, è anche inutile rispondere, cosa gli dici??

Collega: eh si risponde e si dice che in questo momento non ci sono e di richiamare dopo. Comunque qui funziona così e basta.

S:

Ma fottetevi, va’. Anni e anni di lotte perché i lavoratori ottenessero dei diritti, e guarda qua… Ci si puliscono il culo, qui, con la carta dei diritti! Ed è anche colpa dei dipendenti stessi, che permettono ai propri superiori di spadroneggiare anche durante le pause! E non parliamo poi delle ferie, li ci sarebbe da fare un discorso immane…

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S: signor Fumagalli, dobbiamo fare delle copie di questo documento

Fumagalli: eh, falle

S: [con molta pazienza] …Ovviamente se potessi farle io, lo farei, ma non vede che il documento è in A2? La nostra fotocopiatrice non può fare copie in questo formato

Fumagalli: prendi una chiave USB e manda il fattorino in copisteria

S: ok, lei ha una chiave?

Fumagalli: no. Tu?

S: no [ovviamente], ma non ce n’è una ziendale?

Fumagalli: mah, boh, non lo so… chiedi in giro

S: Collega 1, hai una chiave USB? Collega 2, tu? Collega 3?

Collega 3: io no, ma aspetta che chiedo a Collega 4 [detto Il Fossile] … S, Collega 4 ha una chiave, quando vuoi vai su a prenderla.

S va dal Fossile.

S: ciao Fossile, Collega 3 mi ha detto che gentilmente ci presti la tua chiave, grazie…

Il Fossile: [sguardo truce]

S: [interdetta] …sempre che non ti serva ovviamente…

Il Fossile: [ri-sguardo truce] Mah si boh, è la mia, comunque non so…

S: [mo’ mi incazzo però eh] O, ti ho detto solo se non ti serve, senò ci arrangiamo diversamente!

Il Fossile: [ri-sguardo truce] Si si, prendila. E quando me la ridai?

S: dopodomani

Il Fossile: [sguardo schifato] Cooosa???

S: [ma brutto cogl…!!!] O, non è mica colpa mia se la copisteria non fa le copie al momento e chiede il ritiro il giorno dopo, e soprattutto, non è colpa mia se bisogna fare delle copie fuori!!

Il Fossile: se per questo NON È NEANCHE MERITO TUO!

S: @____@ [io lo ammazzo io lo ammazzo io lo ammazzo io lo ammazzo io lo ammazzo]

Mi si giro e me ne vado (sbattendo la porta).

Poco dopo arriva Collega 3 e mi da la chiave del Fossile. Ero al telefono in quel momento e lui stava parlando con un collega, quindi non ha visto i miei cenni di diniego, e mi mette la chiave sulla scrivania, riferendo poi al Fossile di avermela data, missione compiuta.

S: [pensa] Ah, è così? Bene, COL CAZZO che io uso questa fottuta chiave. Domani porto una delle mie da casa – prima e ultima volta – e mando fuori il fattorino, che tanto per oggi se n’è già andato via, e domani, ore 9:01 quel rincoglionito avrà la sua cazzo di chiave sulla sua cazzo di scrivania. ANZI, gliela metto PRIMA che lui arrivi in ufficio, così non devo neanche parlargli!

Il giorno dopo, Collega 3 era qui nei paraggi tempo prima dell’inizio dell’orario di lavoro, quindi ho preso subito la palla al balzo e gli ho detto di restituire al Fossile la chiave.

Così non ho neanche mosso le mie nobili chiappe per un deficiente.

Un paio d’ore dopo, m’è venuta un’idea. Avendo inquadrato il tipo, ho pensato che se per sfortuna Collega 3 aveva messo la chiave in un cassetto invece che ben in vista sulla scrivania, avrei dovuto sorbirmi ancora le stupide rimostranza del Fossile. Quindi gli scrivo su MSN (siamo in piani diversi e molto lontani dell’azienda – per fortuna).

S
hai ricevuto la chiave?

Il Fossile
ciao

Il Fossile
si

Il Fossile
serve ancora?

S
[col cazzo!!]
no

Il Fossile
eureka!

Il Fossile
hai fatto prima

S
non è più servita [comunque si fa sempre prima, se non si passa da te]


Ora, a parte che ‘zzo c’entra eureka in questo contesto??, e poi che stronzaggine al cubo! Sono basita!!!!!!!!

E che azienda è, che non ha manco una chiave USB aziendale! Una, poi? Dieci, dovrebbero essercene!

Anche qui, sono basita da quanto i capi (e di conseguenza i dipendenti) siano retrogradi!!

Comunque, prima non avevo opinioni su quest’ameba (soprannominato Il Fossile, per la sua verve e per il fatto che non fa letteralmente nulla se non essere sprofondato nel suo ufficio).

Adesso ce l’ho.



Stay tuned.

Con ‘sti chiari di luna, arriveranno presto altre affascinanti storie di ordinaria stronzaggine.


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Mutande

In effetti la situazione è drammatica.

Proprio per questo propongo un breve e innocuo break.

Ero in giro oggi con Consorte, in questo insperato e meraviglioso giorno di festività (particolarmente apprezzato dato l’anno di magra che è il 2011 quanto a festività) quando ho visto in una vetrina degli oggetti.

Degli oggetti meravigliosi.

Degli oggetti diventati immediatamente indispensabili alla mia sopravvivenza.

Eccoli…

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Sono bellissime *____*

Le mutande a vita bassa con le fragole o con i peperoni e le melanzane *_____*

C’erano anche quelle con i maialini, ma non c’era la taglia giusta…

Fragole e peperoni… *_____*

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Questi sono oggetti a cui una kidult come me non può rinunciare.

Anche se ho già il doppio dell’età massima che dovrebbe avere una ninfetta di Nabokov, fa niente, io vado per la mia strada costellata di fragole e peperoni…( che poi ci trovo la zucchina! Garantito al limone!)

Ok ok OK, lo so, lo so!, cosa volete dirmi.

Dovrei portare i tanga.

E infatti chi ha detto che non li porto. Li porto.

Ma mica tutti i giorni. Pure per ripararsi le chiappette, insomma.

Che mica siamo in Brasile, qui, intendiamoci.

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E fra l’altro, non per tirare acqua al mio mulino, ma ecco cosa c’era sulla scatola…

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Belen è una specie di pony, solo che il pony ha più cervello.

Però Belen se non altro il didietro ce l’ha abbastanza bello. Se le mutande con le fragole se le mette (…o toglie) lei, posso farlo pure io!

Oh!!!

E poi basta ‘sti tanga, sono inflazionati!

Meglio una mutandina un po’ (finta) ingenua, (finta) bimba e soprattutto a vita bassa e molto comoda e colorata. La chiappetta la voglio un po’ coperta.


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Nucleare

Dopo i fatti del Giappone (ancora in corso), si fa un gran parlare del nucleare.

Nucleare si, nucleare no.

E siccome ho letto con disipiacere di gente che conosco che ha dovuto lasciare la propria casa, dico anche io la mia: NUCLEARE NO.

Oh beh certo, se va tutto bene ci si ricava energia, da una centrale.

Ma quando mai s’è visto che vada sempre tutto bene?

MAI.

Appunto.

In Giappone, poi. Stanno facendo i salti mortali per scongiurare fusioni e contaminazioni. Che sono scrupolosissimi. Se non ci riescono loro, dobbiamo riuscirci noi?

Ma fatemi il piacere.

Se per quello poi, io chiuderei anche tutti gli impianti chimici e petrolchimici (togliendomi quindi il lavoro – e poco male, dato come mi trovo).

Io sono CONTRO l’inquinamento di qualsiasi tipo. A maggior ragione l’imquinamento incontrollabile, massivo e duraturo nel tempo come può essere quello radioattivo.

È evidente che l’uomo, per stupidi interessi economici, di dimentica facilmente di disastri come questo e questo e molti altri ancora. MOLTI altri.

Nel senso, non è che c’è bisogno di un disastro per forza. Già le sole scorie sono orribili e nocive oltre ogni immaginazione.

Hanno voglio di dirmi “ma si, ma guarda che c’è completa sicurezza, vengono assolutamente stoccate in acqua, isolanti, piscine bla bla bla”.

E certo.

Allora imbottiamo il mondo di scorie, tanto è sicuro. Una bella colatina di cemento e acqua, e via, stocchiamo e stocchiamo.

MA CI STIAMO RINCOGLIONENDO??

E poi allora osservo “ah si, allora perché non te li fai stoccare dietro casa? Tanto, è così sicuro!”

Naturalmente scantonano poi tutti dandomi dell’ignorante disfattista, ma vedi se rispondono! E quando rispondono, è “no ci sono siti apposta”.

Come no. Siti apposta. Ma lo spazio non è infinito. Stocca oggi e stocca domani, prima o poi al tuo cortile ci arrivano, stai pur certo.

E poi, se è così perfettamente sicuro, che problema ci sarebbe ad avercele dietro casa? Eh?

Pazzi. Perché fate cose che non potete veramente controllare e soprattutto che inquinano orribilmente? Perché??

E poi invece di essere utili e fornire energia in situazioni di emergenza, dopo un terremoto e uno tsunami, bisogna stare anche dietro alle centrali per evitare il terzo disastro!

Ok Tokyo non corre alcun periocolo.

Che bello, ci fa tanto piacere.

No, dico, al mondo esiste forse solo Tokyo???

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E la nube radioattiva? “Casualmente” si disperderà sull’oceano. Ceeerto. Che bellissima storia.

Pazzi pazzi pazzi.

Qui fino a pochissimo tempo fa c’era un grande attivismo generalizzato per favorire l’impianto di stabilimenti nucleari, sotto lo slogan “nuclearizziamo l’Europa!”.

Adesso al “nuclearizziamo!” c’è un coro di voci che risponde “…spetta un attimo”, e grandi, epiche, tastate di maroni.

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@ Yanello:

Forza e coraggio, un grandissimo abbraccio e sostegno!


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地震 【じしん; jishin】 (n) terremoto

Inutile che io scriva qualcosa sulla drammatica situazione del Giappone in questi giorni.

E’ una cosa semplicemente agghiacciante.

Seguite qui, io mi tengo aggiornata anche così:

http://yanello.blogspot.com/

http://giappopazzie.blogspot.com/

http://mondoalbino.wordpress.com/

Stay tuned.


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Carnevale 2011

Ok.

Sto sbroccando.

E’ un periodo assurdo.

Ordinaria follia. Ordinaria nel senso che ormai è all’ordine del giorno. Non che ci sia abituata.

Lo odio ‘sto posto.

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Uno di questi giorni dovrò trovare il tempo di scrivere almeno uno degli allucinanti avvenimenti che hanno caratterizzato febbraio e anche l’inzio di marzo.

Un giorno.

Ma invece stasera vi racconto due aneddoti successi oggi pomeriggio.

Due cose comiche, stranamente.

Oddio. Tragicomiche. Ché qui dentro lo stile Fantozzi non tramonta mai.

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Aneddoto 1

Degli operai stanno facendo dei lavori sulla facciata del cortile interno, dove si affaccia la finestra dell’ufficio del nostri direttore amministrativo (adiacente al mio).

Anzi, nel pomeriggio si piazzano su una scala proprio di fronte a quella finestra.

Ad un certo punto vedo un’ombra oscillare come un pendolo.

E’ un operaio che ondeggia penosamente con tutta la scala.

Me lo vedevo già spiacciato per terra, quando fortunatamente trova un appiglio e si ferma.

Dopo un attimo di silenzio pieno di adrenalina, l’operaio non può fermare un’esclamazione di tutto cuore: “…QUELLA TROIA!!!!!!”

Direttore Amministrativo: la conosco?

Operario: [viola] Uh no, dottò, mi scusi, sa, la scala…

Dir. Amm.: no dico, la conosco, questa troia?

Operaio: eh no sa…

Dir. Amm.: me lo dica, su! Che può sempre servire! Che mia moglie mi rompe le palle ultimamente. Non si faccia pregare!

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Aneddoto 2

Sono andata in pausa con la collega in un’altra stanza, per 5 minuti.

Nel frattempo arriva una telefonata, non essendoci la centralinista (in maternità) si è stabilita la regola che come rimpiazzo ci sarebbero state le altre donne dell’azienda a rispondere al telefono (solo donne. Sempre per non rimanere in tema Fantozzi).

Arriva una telefonata, quindi anche se sono in pausa devo rispondere lo stesso.

S: AziendaSedicente, buonasera…

Donna: senta, c’è li ancora il Fumagalli?? [è il mio diretto responsabile, n.d.a.]

S: certo signora, glielo passo subito

Passo la chiamata e sto in pausa ancora qualche minuto.

Quando esco sento delle urla provenire dall’ufficio di Fumagalli.

Sguardo interrogativo fra me e la collega, ci avviciniamo.

Fumagalli: [al telefono] Ooooh, ho capito, ma cosa ci devo fare?? So no mi! … … Allora Gilda, ti ho già detto che è tutto a posto, basta insistere! … … Si si, va bene, VA BENE, vengo a casa… … si… … SI, ho detto… … Ma basta! Ora arrivo!!!!

Mette giù.

Io e la collega ancora pietrificate fuori dal suo ufficio.

Due secondi dopo lo vediamo emergere, con la faccia più stralunata del mondo.

Fumagalli: …era mia moglie

S: ehm, si

Fumagalli: no ecco, è che qualcuno ha chiamato a casa e le ha detto: “è lei la moglie di Gianfranco Fumagalli? Lo abbiamo rapito, è qui con noi, gli stiamo puntando un coltello alla gola! Non lo rivedrai mai più, stronza!”

S: @_____@
__COSA?????

Fumagalli: eh si, qualcuno ha chiamato casa e le ha detto così, adesso è sconvolta, devo andare a casa stasera, che c’avevo una cena fuori…

S: ma vedi te che scherzi del cazzo! Incredibile! Ma chi diavolo era?? Non si può fare niente??

Fumagalli: no, però da adesso hanno messo sotto controllo il telefono…

S: ma erano ragazzini, tipo, o aveva un accento particolare…?

Fumagalli: si, dice che avevano un accento strano ma erano adulti

S: ma vedi te, ma cosa gli è venuto in mente di fare a ‘sta gente?? Non hanno nanche chiesto un riscatto, se era uno scherzo era anche mal fatto! Ma si può sconvolgere la gente così??

Fumagalli: eh si, roba de matt! Addio polenta e osei stasera!!!

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Queste storia hanno una morale, vogliono insegnare qualcosa?

No, come scrive Murakami.

Ma io le ho trovate carine, soprattutto l’ultima.

Lavoro con gente straordinaria. Davvero.

Peccato che il lavoro sia orrendo, perché colleghi e capi sono eccezionali.

E hanno tutti sui 70 anni.

Respect.

Immagino se effettivamente il Fumagalli fosse già uscito dall’ufficio (prevedeva di farlo di li a poco per andare alla famosa cena) e io avessi detto alla moglie “no non c’è, non ho idea di dove sia”… sarebbe stata LA TRAGEDIA.

Povera donna.

E comunque, che scherzi del cazzo, dai.

Ai miei tempi li si faceva demenziali, non da bastardi.

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Basta, per stasera mi spengo che sono ko, psicologicamente e fisicamente.

Aiuto.

:-/


Posted in abububaba - racconti incomprensibili del secondo tipo, respect by with 6 comments.