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Wishlist 2010

Allora, for my boyfriend’s sake e anche per quella di tutti i miei amici che scrivono a Consorte chiedendogli cosa possono regalarmi per Natale: la wishlist 2010! (fine del 2010 ormai).

E lo so, è un po’ lunghetta, ma mica devono regalarmi tutto quello che c’è in lista.

Basta scegliere uno degli articoli qui di seguito elencati a mezzo fotografia.

Uno qualsiasi.

Si spazia da cose praticamente irreperibili (alcuni libri per esempio) a cose molto facili da trovare.

Sbizzarritevi, e se si va di regalarmi anche un paio di cose a testa, fate pure!!

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Nota 1:
Prima troverete solo scarpe, vestiti, accessori, make up e oggettistica. Poi i libri. Così, giusto per darvi delle coordinate. I libri per ultimi perché sono la parte più interessante.

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Nota 2:
Potete ingrandire ognuna di queste immagini cliccandoci su, anzi, ve lo consiglio perché è tutta roba bellissima *___*

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Nota 3:
Quando non scrivo “courtesy of …“, vuol dire che le immagini provengono dal sito ufficiale del produttore/venditore/creatore (insomma ci siamo capiti) di quell’oggetto.
La maggior parte delle volte.
Ehm…

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WISHLIST 2010:

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Annabel Winship – Union Jack shoes


Che ci posso fare, le amo. Le. Amo.

Però queste non riesco più a trovarle :(

Ora trovo solo questa versione, bella ma mi piacevano di più le precedenti:

Annabel Winship – Dilady Classic Brit


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Oviesse – Guanti bianchi e neri a spina di pesce con fiocchetto


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Accessorize – Vari portafogli

Ho selezionato questi portafogli da Accessorize:

Owls Wallet – il mio must have. Lo adoro! È il mio preferito fra i portafogli da comprare.


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Flowers Wallet – molto Japanese style, quindi bellissimo.


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Russian-like Wallet È su fondo marrone quindi non preferitissimo… ma splendido pattern comunque!


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Union Jack Laminate Wallet – Somehow excessive but awesome!! *__* GET THE LONDON LOOK

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Portafogli – Vari

Qui invece un tre di portafogli meravigliosi di cui mi “accontenterei”. Sono di marche poco conosciute (più o meno artigianali).

Owls Wallet by a member of Craftser.org – Si, sono in fissa con i gufetti ultimamente!


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Sushi Delight Wallet by The Gama-Go – Quello con i sushi ovviamente *__*


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Ho veramente bisogno di un portafoglio!!

Davvero! Sono mesi che ne uso uno vecchissimo che non mi piace neanche.

Ne ho bisogno!! Ne basta UNO, uno qualsiasi fra questi!

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Vivienne Westwood – Orb Watch Pendant

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Non so cosa scegliere fra oro e argento… va bene una qualsiasi delle due *__*

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Pinko – Giacca Monaco


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Quolomo – Creamy Mami

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Mi andrebbe bene una qualsiasi di queste cose *___*

Per non parlare di queste:


Le scarpeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!! *__* DEVO averle!!!!!!!!!!!!!!!!!

Anzi no! Non avrei il coraggio di sciuparle mettendole!! (oddio… non so!)

E per finire in bellezza, questi qui:


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Non li userei mai per il cellulare ma per la mia personale e continua gioia visiva e tattile.

Semplicemente meravigliosi *___*

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Harrods – Cake Shopper

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Adorabile! Amo Harrods anche se è in mano a dei baffuti arabi!

A sostituto di questa, che comunque è la mia preferita, mi “accontentenerei” anche di queste qui:

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Petite mais jolie!!

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Si, una shoulder bag! Perché io uso SOLO shoulder bags! Se solo anche la Cupcake Bag fosse stata a spalla…

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Blink – Polka dot flats


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Accessorize – Black clock necklace

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Mary Magdalene – Vestiti

Si, ultimamente ho il trip della gothic lolita, ok??

Comunque li vestirei in modo decisamente meno lolitesco di come andrebbero. Cioè li userei seriamente. E ci starei anche bene. Li ho sempre portati bene. Oltretutto dimostro molto meno dei miei diciott…venticinq…ehm…ventotto anni!

L’abito intero è il capo di abbigliamento che vesto più spesso, più volentieri e con più disinvoltura. Questi li vestirei divinamente.

Mary Magdalene Marilou Black – 222-0107

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Mary Magdalene Claudette Navy – 221-0106

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Mary Magdalene Cordelia Puff Sleeve Houdstooth – 203-0102

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Mary Magdalene Cordelia Puff Sleeve Lame Blue – 203-0102

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Non riesco proprio a decidermi fra la versione pied de poule bianco/nero e la versione azzurro, così estivo! *___*

La soluzione è: tutti e due!!

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Mary Magdalene Angelica Black Polka Dot – 211-0107

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Mary Magdalene Angelica Navy – 211-0107

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Stesso dilemma per questi due qui sopra!

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Narcissique – Shopper Bags

Queste sarebbero un’ottima desiderabilissima alternativa alle borse Harrods.

Si la foto non è il massimo, eppure l’ho presa dal sito stesso. Boh.

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L’Erbolario – Dolcelisir (acqua di profumo)

Credetemi, questa cosa ha un profumo paradisiaco.

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Beh, certo, se volete potete anche regalarmi tutta la gamma…

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Shu Uemura – Face Architect Smoothing Fluid Foundation 365

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Shu Uemura – Foundation Brush Natural Goat 18

Pennello apposito per spalmare bene fondotinta fluidi e creme *__*

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Pig pocket mirror

Non ho idea di come e dove rintracciarlo :(  Ma è troppo adorabile  *______*

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Watermelon glass fūrin

QUESTO È UN OGGETTO CHE HO SEMPRE DESIDERATO DALLA PRIMA VOLTA CHE L’HO VISTO DUE ANNI FA AL FUSHIMI INARI VICINO A KYOTO.

*_________*


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IL FŪRIN DI VETRO DECORATO AD ANGURIEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!!

Quella volta non l’ho comprato perché sicuramente durante il viaggio si sarebbe sbriciolato.

Ma il desiderio non m’è mai andato via.

Lo voglio.

Rigorosamente di vetro.

Tassativamente con disegnini di angurie.

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Cowboy Bebop – Original Soundtrack #1


E lo so, vi state chiedendo (…) come faccio a non avere questo CD dato che sono pazza di Cowboy Bebop.

Strano ma vero.

Però ho tutti gli altri, mi manca solo questo!

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Cowboy Bebop – Cowgirl Ed OST

Questo non ce l’ha quasi nessuno al mondo. È molto raro.

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LIBRI

Oooh, e ora cominciano i pezzi forti!!

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Non ho nessun problema con l’inglese, ma dato che i libri di Ballard li ho ormai tutti in italiano… La versione italiana di questo è tradotta letteralmente, “La gentilezza delle donne”. Io non riesco a trovarlo da nessuna parte.

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Questo va bene anche solo prestato.

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Anche questo va bene anche solo in prestito. Vorrei vedere prima com’è.

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FINE!!

Per ora.


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Autunno 2010

Certo che Milano in autunno regala scorci indimenticabili… quando non piove.

(foto scattate venerdì 19/11/2010, una delle poche giornate in cui finora non ha piovuto)

(cliccate sulle foto per ingradirle)

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I giardini Bompiani e Vergani a Milano.

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In terra un tappeto di foglie colorate… lo adoro!


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Editoriali preferiti

ADORO Gramellini.

Perciò, anche se questo articolo è ormai datato (risale all’11/11/2010), penso avrete piacere a leggerlo anche adesso:

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Delega al posacenere

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Quando era soltanto un leghista, Roberto Cota poteva reggere il posacenere di Bossi o sostituirsi a esso con mani d’amianto.
Poteva persino sventagliare la nuca del suo signore come uno schiavo nubiano.
Ma da alcuni mesi Cota è alla testa di una Regione italiana di una qualche importanza: il Piemonte.

Questo significa che, qualsiasi cosa faccia, non è più il leghista che la fa, ma il governatore del Piemonte.
E Cavour non combinò tutto quell’ambaradan perché i suoi eredi finissero a reggere il posacenere del pronipote di Alberto da Giussano in una prefettura di Vicenza dove tra l’altro sarebbe pure vietato fumare.

È legittimo che Cota nutra per il suo futuro progetti ambiziosi, come reggere il posacenere al prossimo presidente della Repubblica Padana.
Però, nell’attesa che più alti destini si compiano, dovrebbe almeno far finta di rappresentare la Regione che lo ha votato.
Per quanto possa sembrargli strano, Cota incarna un’istituzione. Quindi via le camicie, le cravatte, i fazzolettini verdi.
E i posacenere, per favore, sul tavolino.

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da La Stampa, editoriale Buongiorno, 11/11/2010


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Milano bombardata 1: le Cinque Vie

Ce ne sono ancora in giro.

Sempre di meno, per non dire uno solo.

Purtroppo, dico io.

Edifici fatiscenti reduci dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

Ho un’insana quanto inspiegabile attrazione per gli edifici fatiscenti/dismessi, non so come mai e non l’ho mai scoperto, ma quel che è certo è che io adoro questo tipo di edifici e ne sono irresistibilmente attratta, e mi dispiace sempre quando li demoliscono (se invece li rimettono a nuovo mi spiace un po’ meno, ma non capita quasi mai che lo facciano).

Meglio ancora se sono edifici storici, storici nel senso, molto molto vecchi, che hanno visto la guerra ecc ecc.

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Con questo post inauguro una nuova rubrica, Milano Bombardata.

Rimangono ben pochi ruderi bombardati a Milano, ed è comunque tanto se si pensa che forse è l’unica città ad averne ancora.

Pochi ruderi per non dire purtroppo uno solo.

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Ricapitoliamo. Per quel che mi è dato di sapere, i ruderi bombardati a Milano erano nei seguenti posti:

Via Torino/angolo Via Palla/Via Lupetta (il retro) edificio che nonostante mille ricerche non ho ancora capito cosa fosse, immagino una bottega

convergenza delle Cinque Vie (Via Bocchetto, Via del Bollo, Via S. Marta, Via S. Maria Fulcorina, Via S. Maria Podone/Piazza Borromeo) – edificio che ospitava empori, drogherie e affini

Via Gorani/Via Brisa (dintorni Cinque Vie/Via Meravigli)abitazioni

spazio antistante alle Colonne di S. Lorenzoabitazioni, botteghe, giardini (?)

Via Scaldasole (Corso di Porta Ticinese) – abitazioni e botteghe

Via Conchetta (zona Navigli)abitazioni

Viale Pasubio (zona P.ta Garibaldi)fabbrica

Piazza Fontanaabitazioni [questa è l’unica zona che non ho fotografato, ormai ci hanno costruito alberghi e uffici di lusso, non c’è più niente e mi pento amaramente di non aver fatto foto finché ero in tempo!]

Via Porlezza (zona Cairoli/Foro) – su suggerimento di Marco, un user che ha commentato e che ha gentilmente lasciato questo link: http://www.misteridimilano.com/casa.html, anche se credo che l’abbiano già demolita, a giudicare da quello che si vede dal satellite qui.

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Ora.

Sono stata in tutti questi posti ovviamente, anche perché alcuni di questi sono fra le vie più importanti dello shopping, della ristorazione e della bella vita (non dimentichiamoci la Milano da bere!!).

E con mio sommo rammarico dico che l’unico posto rimasto ancora in piedi (precariamente, com’è logico) è l’edificio di Via Torino/angolo Via Palla, il cui retro si vede da Via Lupetta.

Si ci sarebbe anche quello di Viale Pasubio, però li c’è solo il muro esterno, all’interno è vuoto, tutto scavato… si vedono solo pezzi di pavimento, in mattoni, in cotto o in piastrelle. Che triste.

In ogni caso ho fotografato tutto, anche se ormai i ruderi sono stati buttati giù. C’è sempre qualcosa di interessante da trovare.

Anche perché dopo aver buttato giù poi non ci costruiscono niente, “grazie” ai vincoli urbanistici troppo severi per la costruzione di immobili al centro di Milano.

Dico io, ma che butti giù a fare se poi non ci puoi fare niente?? Ma lascialo così, che la gente impari cos’è il passaggio di una bomba!

Se avessero fatto così anche a Hiroshima ora non avremmo questo monumento di incomparabile bellezza:

原爆ドーム

(Genbaku DomeMemoriale della Bomba Atomica, detto anche Memoriale della Pace)

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Prima della bomba era il Palazzo della Prefettura di Hiroshima per la Promozione Industriale.


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(Cenni storici:  il palazzo era stato progettato dall’architetto ceco Jan Letzel, e fu completato nell’aprile del 1915)


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Le foto qui sopra le ho fatte io a Hiroshima, nell’agosto 2008.

Queste ho avuto il tempo di firmarle.

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Questi edifici mi infondono un senso della nostalgia che quasi non riesco a sopportare, una sensazione potente, malinconica si, ma che paradossalmente mi da tantissime energie.

Percepisco ogni fremito di vita svolta fra quelle mura, riesco quasi a vedere le persone dentro, muoversi, mangiare, spostarsi abitualmente nel proprio ambiente. E poi bum, tutto finisce, tutto muore. O viene abbandonato o passa una guerra, e questo mi fa sempre capire quanto possa essere brutale e sconvolgere le nostre normalissime vite.

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Comunque: non indugiamo oltre e passiamo alle foto.

Come inizio partirei dalle Cinque Vie.

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Pur avendo buttato giù i ruderi bombardati (ormai dal 2006 e senza che ci sia mai stato costruito più niente su, roba da matti!) ho trovato qualcosa di interessante.

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Intanto sono doverose delle mappe.

(cliccate – l’immagine era troppo grande, non potevo lasciarla alle sue dimensioni reali!)

Le Cinque Vie (in rosso a sinistra).

Ho contrassegnato anche il Duomo e messo la scala (in verde), così si può avere un’idea delle distanze.

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Più da vicino. Si nota bene lo spazio invaso dalle erbacce di quello che un tempo era il rudere bombardato, e prima ancora un insieme di graziose botteghe milanesi.

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Ed ecco invece le foto vere e proprie.

Su internet sono riuscita a trovarne una di poco prima dell’abbattimento (e durante).

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Specifico che da qui in giù le foto sono tutte mie (lo è anche la foto del cartello Cinque Vie sopra)

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Ecco ciò che rimane…

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Il bombardamento risaliva al 1943.

Ora non ce n’è più traccia.

Voila. Un muro del pianto. Uno spazio invaso da erbacce.

Bravi, bel lavoro.

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Comunque… cosa c’è dentro quel buco?? Indaghiamo!

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O pbacco! Anche così non si capisce molto. Sembra tipo… un armadio a muro? Una stanzetta? Non si saprà mai.

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[Comunque da notare: i mattoni rossi! Che bella Milano quando abbondava di mattoni rossi, quelli che con l’umidità, se non ci stai attento e strisci i vestiti, ti lasciano giù il rosso! Dovrebbero usare meno cemento e più mattoni rossi!]

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Il dettaglio (w lo zoom!).

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Non so se quelli siano dei pantaloni appesi, o un semplice pezzo di stoffa.

Quello che so è che sono 70 anni che sta appeso li, e questa semplice cosa mi da un senso di nostalgia struggente.

Li dentro ci viveva qualcuno, si muoveva, parlava, provava gioie e dolori… e poi più niente, tutto spazzato via.

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Sono veramente troppo attratta dal fatalismo e dalla fatalità delle cose!

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Bene, ecco conclusa la prima puntata di Milano Bombardata.

Tutte le altre puntate (tranne forse Via Torino) saranno molto più brevi perché non devo introdurre la rubrica nuovamente. Solo un po’ di contesto e le foto. Mi piace l’idea di condividere il tutto sul web, dato che non ci sono molte informazioni, quelle che ho racimolato io hanno richiesto molti giorni e ricerche intense.

What’s the story.

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Moglie 1.0

Un anno fa ho cambiato l’applicazione FIDANZATA 7.0 per l’applicazione MOGLIE 1.0 che ha generato subito l’applicazione BIMBO 1.0 che occupa tantissimo spazio sul disco.

Le istruzioni non dicono niente di questo fatto. Ma ciò che più mi preoccupa è che l’applicazione MOGLIE 1.0 si autoinstalla su tutte le altre mie applicazioni e in più si lancia automaticamente quando apro un’altra applicazione fermandola.

Quindi applicazioni come: BIRRA_CON_GLI_AMICI 10.3 e CALCIO_DOMENICA 5.0 non funzionano più.

Qualche volta compare un virus che si fa chiamare SUOCERA 1.0 che blocca il sistema oppure fa si che l’applicazione MOGLIE 1.0 si comporti in modo molto preoccupante.

Ancora più grave è che non riesco più a lanciare l’applicazione DOMENICA_NOTTE_DI_SESSO 3.0 e sembra che anche dei file come SESSO_SABATO_MATTINA.EXE abbiano diversi virus perché non rispondono più.

Vorrei disinstallare MOGLIE 1.0 e reinstallare FIDANZATA 7.0 o magari un’altra versione più avanzata, ma mi sembra troppo complicato e non vorrei rischiare tanto anche perché BIMBO 1.0 mi piace molto.

Sono disperato aiutatemi.

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RISPOSTA SOFTWARE HOUSE:

Gentile Cliente,

Il suo problema è frequente tra gli utenti.

Ma il Manuale d’istruzioni avvisa (sull’ultima pagina) che passare da FIDANZATA 7.0 a MOGLIE 1.0 comporta dei rischi:

– MOGLIE 1.0 non è più un’applicazione di divertimento come FIDANZATA X.0,ma è un Sistema Operativo Completo fatto per controllare tutte le altre applicazioni;

– Non è più possibile tornare a FIDANZATA 7.0 perché è stato cancellato definitivamente;

– Lo stesso vale per il virus SUOCERA 1.0 che comporta problemi di compatibilità con tutti i sistemi (è stato verificato).

Quindi disinstallarla significa disinstallare MOGLIE 1.0 (che tra l’altro è nata da SUOCERA 1.0).

Diversi utenti hanno provato ad installare AMANTE 1.0 ma i rischi sono enormi: se per caso in quel preciso istante si autolancia MOGLIE 1.0 il sistema andrà in tilt creando i virus: REDDITO_ALIMENTARE_BIMBO.exe e ROVINA_SICURA.exe.

Se arrivi a questo punto e installi AMANTE 2.0 non provare più a passare a MOGLIE 2.0 perché i problemi saranno maggiori.

Raccomandiamo CELIBATO 2.0 e tutte le versioni FIDANZATE X.0.

Se non l’avete fatto, dovrete essere preparati a lanciare in ogni momento SCUSE.EXE combinato con FIORI.EXE. Le consigliamo di acquistare il pacchetto GIOIELLI con tutte le sue versioni più costose, il pacchetto VESTITI_NUOVI  ma soltanto le ultime versioni e VACANZE_LUSSUOSE perché aiutano a far funzionare meglio MOGLIE 1.0.

Ad ogni intervento di MOGLIE 1.0 lanciare SI_AMORE.EXE e HAI_RAGIONE_AMORE.EXE.

Fare attenzione ad un eventuale lancio di SEGRETARIA_BIONDA_IN_MINIGONNA 3.0 perché incompatibile con MOGLIE 1.0 e può causare danni irreparabili.

L’applicazione SESSO_SABATO_MATTINA.exe si lancia soltanto insieme a DIAMANTI X.0 ogni volta con un’altra versione.


Grazie per aver scelto il nostro prodotto e Le auguriamo buon divertimento.


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Batsu, maru, batsu, maru, batsu… MARU!

Nooooooooooooo questo è TROPPO BELLO, dovete vederlo: I am Maru

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*__*

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Stream of consciusness 06/11/2010

L’andata dai miei oggi mi ha ricordato il perché odio la famiglia, le famiglie, i parenti, tutto.

Dolorosamente ricordato.

Ne avrei fatto molto volentieri a meno.

Ma dato che è stata mia madre a entrare in argomento, non ho potuto esimermi dall’esprimere tutta la mia disapprovazione per ogni volta che mi dice “ricordati, qui è casa tua, quando vuoi puoi ritornare qui, tornare qui, casa tua è qui” come se A) io fossi ua povera minorata incapace di vivere da sola e B) come se la vita con Consorte non valesse neanche la pena (lei non ha mai accettato che conviviamo, questo fatto dimostra a parer suo che lui non mi ama); o ogni volta che mi dice “casa tua è piccola, forse i vostri amici non vogliono venire perché è così piccola” (due anni che me lo sento ripetere).

Poi sono mesi che parla di eredità, di cosa ci lascia in eredità, l’eredità di qui e l’eredità di li. Ieri sera allora gli ho chiesto se c’era qualcosa che non andava, del perché lei i parlasse sempre di eredità, stavano per caso per morire, c’è qualcosa che non mi stavano dicendo?

Oggi aggressione anche su questo. “Aaah, non posso mai dire niente!!”, mi fa. Le ho detto che parlare di eredità mi sembra macabro e che non voglio sentirne neanche parlare finché non sarà il momento.

Poi sono stata aggredita per un lampadario, si, un cazzo di lampadario. Perché non solo non voglio riceverlo in eredità (e ancora parliamo di eredità), ma mi sono anche permessa di esprimere un giudizio sul dubbio gusto del lampadario in questione.

Poi mio padre, fraintendendo tutto quello che gli ho chiesto ieri sera al telefono (come sempre, sempre… ma perché mi ostino a parlargli, perché?? Avrei dovuto continuare come sempre, andare avanti e ignorare, andare avanti e ignorare) invece di fare un serio discorso a mia madre sul piantarla di farmi discorsi macabri ed evitare di dire cose  sgradevoli tipo “quando torni qui?” (cosa che oggi ha anche negato), le ha solo detto “S si è offesa che le dici di tornare qui e dice che il lampadario le fa schifo”.

Cioè, una frase detta con garbo (“mamma…cioè, onestamente…se si rompe quel lampadario lo puoi sostituire con uno meno appariscente”) + un “ma perché diamine sono mesi che mi parlate di eredità?? Sta succedendo qualcosa, c’è qualcosa che mi dovete dire???” viene subito tradotto con “o S ha detto che il lampadario fa cagare e che si è offesa che le dici di tornare qui e che la devi piantare”.

Io. Non. Li. Sopporto.

Si, sarò stata aggressiva io oggi (e in ogni caso mai tanto quanto avrei voluto!), ma anni di queste cose, anni, anni… Era da tutta la vita che sognavo di uscirmene da quella cazzo di casa, fin da quando ero bambina, eppure lei è ancora li a dirmi che quella è casa mia.

E anche questo dimostra che non ha mai capito un cazzo di quanto mi stava rendendo difficile la vita e del fatto che mai e poi mai ho considerato casa loro come casa mia.

Ho dovuto dirglielo, anche se in modo più soft. Perché sono stupida.

Anni e anni a farmi passare per semi handicappata – non potevo guidare di sera, di notte men che meno, guai ad andare in giro da sola, ogni volta che ho ottenuto un buon risultato a scuola/università il commento era “brava non credevo che ce l’avresti fatta!”, ed erano fissati che dovevano trovarmi loro un lavoro, che insomma, loro la sapevano lunga, mica come me – che poi io lavoro l’ho sempre trovato e da sola.

Nonn erano loro ad avere nessuna fiducia in me, secondo loro ero IO a non averne in me stessa e si, ero anche un po’ stupida (quante volte ho sentito mio padre dire che io e mio fratello non sapevamo mai fare niente… quante volte…)

Anni e anni a rendermi infelice con ogni tipo di proibizione, ansia, paura, bigottaggine, stronzaggine e menefreghismo.

Anni e anni a lamentarsi di me.

E DOPO TUTTO QUESTO IO AVREI MAI DOVUTO DESIDERARE QUELLA CASA COME CASA MIA????

Io dico che è già abbastanza tanto se non li odio a morte!

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Poi è anche tutta rabbia che ho anche verso me stessa. Perché pur di usare i loro soldi (per scuola e università, non che ne avessi per altre cose – non mi hanno mai dato niente. Se avevo bisogno di qualsiasi cosa dovevo chiedere espressamente specificando il motivo) mi sono assoggettata a questo regime, di malumore e creando casini di tanto in tanto. Invece sarebbe stato meglio fare veramente sul serio almeno una, UNA delle tante volte che sono scappata di casa, e cercare di non averci mai più, mai più, fatto ritorno.

Invece “grazie” alla loro stupida educazione, quello che pensavo all’epoca era che lo studio era la cosa principale da fare, e che mi servivano i soldi e l’agio per portarli avanti. E tornavo.

Ma tutto questo non serve a niente, e me ne sono resa conto troppo tardi. Rovinandomi la via a mia volta. Ma imputo a loro il peso maggiore del mio carattere che mi fa sempre pensare e dopo, e dopo e dopo, ho raggiunto questo, dopo, che altro devo fare per essere ancora più perfetta? Il diploma, poi che devo fare, l’università, si ma mica a caso, concludendola con una sessione in anticipo, col massimo dei voti, anzi, guai a sgarrare un esame e guai a prendere meno di 26, raggiunta la laurea, poi? il lavoro, il lavoro, il posto fisso, poi? il matrimonio il matrimonio, poi? la casa, la casa, poi? il figlio il figlio. Poi?

Ed è così che loro a 50 anni stanno già parlando di eredità.

E io che mi ero persino preoccupata che avessero un cancro incurabile e che stessero per morire.

No, invece sono solo loro ad essere pazzi.

E ora che sono riuscita a uscire dalla logica pazza e disperatissima dell’ “e poi?”, a loro non sta bene, loro non capiscono, loro fraintendono!

Anzi, loro hanno sempre frainteso tutto, non hanno mai capito niente di me e non ce la faranno mai, perché io sono irrimediabilmente e orribilmente diversa da loro, e no, non ci tornerò mai più in quella cazzo di casa, no, non voglio la casa, i soldi, il loro aiuto innanzitutto non ne ho bisogno e poi contrariamente a quello che pensano loro io non sono un’idiota minorata, io ce la posso fare, io posso fare qualsiasi cosa, NON MI FARANNO MAI PIU’ SENTIRE STUPIDA, NON MI FARANNO MAI PIU’ SENTIRE IN DEBITO, in debito con loro è peggio che essere in debito con uno strozzino, ti contano ogni singolo “favore” che ti hanno fatto per rinfacciartelo da qui all’eredità, IO

NON

VOGLIO

LORO.

La cosa curiosa è che è impossibile stabilire un rapporto con loro, indipendentemente dalla mia età e maturità.

Mi è anche stata rivolta l’accusa di chiudermi a riccio ogni volta che si fa una discussione di questo tipo.

Cristo, sono andata via da quella merda di casa proprio per non farle più, ‘ste discussioni del cazzo.

Mi chiudo sempre “a riccio” (che modo di dire del cazzo) perché in 25 anni non ho potuto ricorrere ad altra arma per preservare la mia salute mentale.

Ora è una mia grande colpa ovviamente.

Naturalmente poi il ricatto morale è d’obbligo: io ti voglio bene e tu mi fai questo. Non posso mai dire una cosa che mi aggredisci. Mi tratti male, non posso dirti che sei la mia bambina. Non vuoi tornare qui da noi.

Il senso di colpa: la più grande arma di cui mia madre abbia fatto uso.

Sembra farle quasi piacere. Mettermi nelle condizioni di farmi sentire in colpa. Perché io sono cattiva, non voglio essere una brava, stupida, handicappata bambina che ha tanto bisogno della mamma, io rispondo male, lei sta male.

(Il bello è che ci sta male davvero.)

(Il bello è che anche io mi sento in colpa, pur sapendo che ho ragione.)

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Risultato del “pranzo”: io e Consorte letteralmente scappati da quella casa dono un discorso finito a sfuriata e reciproche accuse. E non le ho neanche rinfacciato tutto quello che avrei voluto.

Le ultime battute:

Madre: Insomma, con te è impossibile la comunicazione [certo, è “comunicazione” solo se e quando sono d’accordo con te, altrimenti sono solo cattiverie e aggressioni]

S: [Ormai distrutta da questa conversazione. Queste mi fanno sempre a pezzi] Si si ok. E’ impossibile farvi capire qualcosa, qualsiasi cosa. Lasciamo perdere. Io me ne vado. Basta.

Madre: ogni volta che ci dovrebbe essere comunicazione tu ti chiudi a riccio!

S: ok

Madre: insomma, la comunicazione…!

S: [con amarezza] Basta. Non è importante che ci sia.

Madre: ah. Ho capito. Allora ve ne dovete andare no? Andatevene.

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Come se avessi avuto bisogno di lei per andare via da quella bolgia infernale. Me ne stavo già andando, grazie tante.

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E non so quando ci tornerò.

Naturalmente al massimo solo per il pranzo. Forse.

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Adesso lei sarà da sola, a struggersi, a piangere per la mia cattiveria, a chiedersi cos’ha sbagliato con me, a pensare a quanto sono cattiva a non trovare magnifico il suo lampadario, a non volere un pezzo di casa sua, a non voler sentire parlare di eredità, a non volermi sentir chiamare bambina alla mia età, a non volermi assoggettare alla loro logica distruttiva.

E io sarò qui, a farmi il fegato amaro e sentirmi in colpa per farla soffire, pur con tutta la ragione del mondo.

Idiota.


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Giardini Guido Vergani 2

Dato che è stata una mattinata un po’ grigetta, arricriamoci con un bel panorama pre-autunnale.

È l’unione di diverse foto, messe insieme poi con Photoshop per fare un miniposter.

Non male ma la terra è arcuata…

In ogni caso mi piace l’autunno!

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He’s back

Una, una sola frase estrapolata dal meraviglioso, memorabile show di Beppe Grillo del 31/10/2010 (si niente halloween quest’anno. Chi se ne frega. C’è ogni anno e non è altro che una carnevalata):

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__“Questi sindacalisti, sindacalisti dell’800, non fanno il bene
__del Paese, dei lavoratori, non capiscono né vogliono capire i
__problemi reali dei lavoratori…
__
__L’altro giorno ne ho trovato uno in tv che diceva «l’Italia
__deve diventave competitiva, non siamo competitivi… Dobbiamo
__ampliave i povti, allavgave i povti, l’Italia deve diventave
__una piattafovma stvategico-logistica nel Meditevvaneo».
__
__Una piattaforma strategico-logistica???
__
__Ho chiamato mio figlio Ciro e gli ho detto:
__«Ciro, bello di papà. Ti va di vivere in una piattaforma
__strategico-logistica del Mediterraneo

__«O, ma vai un po’ affanculo!»__m’ha risposto. E c’ha 10 anni.”

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Beppe Grillo.

He’s back.

Our fortune.

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L’unico italiano ad avere ancora la capacità di indignarsi.

Nonostante i suoi detrattori, io sono dalla sua parte.

Basta, poche palle.

Bisogna reagire
(questo a dir la verità lo diceva già Vitellozzo)


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