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Come sputtanarsi le vacanze

Bene.

Grazie alla grossa multinazionale in cui lavora Consorte che gli ha annullato il piano ferie quasi all’ultimo minuto, quest’anno niente vacanze.

Aveva scelto le ultime 3 settimane di agosto (ha carrellate di ferie arretrate). E a me andava comunque bene perché tanto sia la vecchia azienda, sia quella in cui lavoro ora, chiudono le due centrali di agosto.

Senonché… vedi sopra.
Gli hanno annullato quelle (ma può un’azienda “annullare”?? Secondo me NO!) promettendogli l’ultima di agosto e la prima di settembre.

Che intanto a casa mia fa comunque una settimana in meno rispetto al periodo che gli spetterebbe.
E poi tanto gliele annulleranno comunque.

In ogni caso un periodo IMPROPONIBILE per tutte le altre aziende normali di questo mondo. Soprattutto la prima di settembre.
Soprattutto per me, dato che sono subentrata qui a luglio, è già grasso che cola che mi abbiano concesso di rimanere a casa le due settimane centrali di agosto.

Presa dallo sconforto di avere delle ferie inutili, ho cercato di convincere il management di lasciarmi venire lo stesso – ad esempio un paio di colleghi vengono comunque nonostante la chiusura ufficiale. Hanno delle scadenze proprio in queui giorni. Io (per sfortuna in questo caso) no.
E infatti mi hanno confermato proprio adesso di non farmi vedere nelle due settimane centrali di agosto.

Fantastico.

Volente o nolente ho 2 sttimane di cui non so cosa fare. Amici e amiche fidanzati/espatriati/già andati in ferie, perciò non posso contare su di loro per una eventuale vacanza last minute. Oltretutto ormai siamo in agosto e vorrei vedere quale posto è libero giusto per me – e ad un prezzo umano.

INCAZZATA NERA non rende l’idea.

Fottiti azienda-dove-lavora-consorte.
Che fra l’altro i tuoi prodotti fanno anche cagare, dopo l’ultimo cellulare fallimentare l’imperativo è stato mai più prodotti di quell’azienda.
Cellulare che era solo l’ultimo di una lunga serie di frigo, tv, lettori dvd e microonde che dire di qualità scadente è un complimento.

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Giusto per distrarmi un po’ dall’incazzatura sopraffina che invade ognuno dei miei nervi e dato che a lavoro studio & cazzeggio su internet per quasi tutto il tempo, per mantenere la linea ecco qua: poche foto che ho scattato dal mio punto di osservazione in questo parchetto qui, dove vado sempre a mangiare e svagarmi in pausa pranzo.



Parchetto… senza nome.
Sembra sia gestito dalle Ferrovie Nord ma non potrei giurarci perché è particolarmente ben tenuto, mentre si sa che le Ferrovie Nord fanno abbastanza cagare.

È piccolo ma grazioso e mi piace sedermi guardando gli immensi uffici di Cartasì SpA, dicendo a me stessa quanto sarebbe carino poter lavorare in una graaaande azienda in cui nessuno continua a ripeterti “qui siamo una famiglia, questa è una famiglia, vai di famiglia”, che a parte a me cosa mi interessa della famiglia? Boh; e poi con ‘sta scusa della famiglia chiedono favori e destra e a manca, e concedono ben poco al dipendente.
Io voglio arrivare in ufficio e lavorare le mie 8 ore, altro che rispondere al telefono in pausa pranzo o durante le pause caffé (che io non le faccia è un altro discorso, però non te ne devi approfittare), altro che straordinari non pagati, altro che “l’azienda chiude ma se c’è qualcuno che vuole venire lo stesso…” (che ora mi avrebbe fatto comodo, ma in situazioni normali no di certo!!). E infine, già ne ho i maroni pieni della mia famiglia, già ce li ho ancora più pieni della famiglia del Consorte, pure mi devo smazzare anche quest’altra “famiglia”?!?!?! MA SIAMO SCEMI???

L’edificio Cartasì.

Spero si riferissero all’indimenticabile Michael Jackson…

A breve posterò altre foto da un altro punto di osservazione.

Fra l’altro oggi, tanto per aumentare la mia già scarsissima simpatia verso i cani (e pensare che sarebbe il mio segno cinese… ma ‘sti cinesi non ne imbroccano una) oggi stavo giusto per perdere mezzo avambraccio.
Stavo doverosamente riposando/prendendo il sole svaccata su una panchina, le infradito per terra di fronte alla panchina stessa.
Ad un certo punto sento uno scampanellio.
Lo scampanellio si fa sempre più molesto.
Apro gli occhi, volto la testa e mi ritrovo faccia a muso con un cane di medie dimensioni.
Dò un’occhiata alle mie infradito, il cane ci è sopra, manco a dirlo.
Potrei mandarlo via
da sopra le mie scarpe, ma nella mia grande magnanimità decido di non fare niente e mi volto per continuare a prendere il sole, tanto in genere i cani dopo aver curiosato un po’ in giro se ne vanno via.
Ma questo no. Accanto al mio orecchio sento che inizia a ringhiare.
Cioè, già che sei sulle mie scarpe col tuo culo schifoso, oltretutto mi
RINGHI??
Mi tiro su a sedere sulla panchina.
Il cane ci salta su e inizia a ringhiare più forte.
A quel punto capisco che punta al mio avambraccio sinistro (
che poi sono anche mancina, non ci tento a farmi sgagnare proprio il braccio buono) e caccio un urlo per richiamare l’attenzione del padrone, che naturalmente ben lungi dal badare i suoi cani sta fumando a grande distanza attorniato da altri 5 mostri di cani di medie e grosse dimensioni, e tutti senza né guinzaglio né museruola.
Solo a quel punto arriva correndo giusto in tempo per tirare al cane uno scapaccione e per lo meno farlo scendere dalla panchina.
“Mi scusiiiii sa… non è neanche mia… cattiva tu, cattiva! Cià, adesso tu te ne stai al guinzaglio… Mi scusi, mi scusi ancora sa…”
Come unica risposta un’occhiata torva che solo una persona che è stata appena svegliata, e per di più da un cane, sa dare.

Spero che ‘sto periodo di MMMMM finisca presto.

E per finire, ultima carrellata di foto di quello che vedo dalla fermata del tram.

Adoro i vecchi tram di Milano…

La Rai?

Quel che rimane della via Procaccini…

Uah che posto lungo… Va’, vi lascio che devo fare almeno un po’ finta di lavorare, a presto!


Posted in abububaba - racconti incomprensibili del secondo tipo, tristezza by with 4 comments.

Mushi

Sarà perché odio infinitamente gli insetti che non riesco proprio a stamparmi in mente tutte le pronunce di questo stupido ideogramma (insetto)???

Insomma S, stampatelo bene in mente:
_letture On: chuu, ki
_letture Kun: mushi
_lettura Nanori (per quel che serve): mu

Cavoli!!

Eppure me l DEVO ricordare, sia per via dei vari post di Yanello sull’argomento, sia per via di questi inquietanti manifesti di cui è tappezzata la metropolitana di Milano (e vari altri posti) da qualche anno a questa parte, ciclicamente, ad ogni inizio d’estate:

Orribili!!

Yanello non è che in un qualche tuo ritorno in patria ci hai importato questo insetto?

Se non altro comunque, adesso le pronunce me le ricordo!!


Posted in a' coso...ma te posso dà der tu?, giappone by with 3 comments.

L’ottavo danno

Qui avevo scritto che speravo che i miei danni si limitassero.

SPERAVO.

Ecco l’ultima di oggi.

Bello questo, vero? E’ la parte esterna di un vestitino delizioso.

O meglio: era!

SIGH SIGH SIGH SIGH SIGH :-(((((((((((((((((((

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Rilassiamoci con queste foto… che è meglio…

E’ il parco di Monza, il più bello per il relax sull’erba, e oltretutto domenica c’era una temperatura perfetta.



Posted in tristezza by with 5 comments.

La goccia

Spero tanto che AutistaPerCaso non se la prenda troppo per questo post. So che tocco delle corde molto delicate.

È un post polemico sugli autoferrotranvieri – intendendo con questa categoria anche tutti gli addetti che non siano solo i conducenti.

No perché il troppo stroppia.

Di prassi io sono sempre dalla parte del conducente, che generalmente viene vessato e stressato e smaronato innumerevoli volte da innumerevoli vecchiacci che non sanno manco loro dove devono andare, stranieri (e italiani) puzzolenti, chiacchieroni impenitenti, lagnosi ogni 2×3, insomma, capisco perché già a metà giornata tutti abbiano quello sguardo assolutamente strafottente e impermeabile a tutto e tutti.

PERÒ

PERÒ

Con oggi ho toccato il fondo del mio limite di sopportazione di disagi arrecati all’utenza.

Adesso che ho cambiato lavoro, devo andare e tornare ogni giorno Milano città, dove c’è il nuovo ufficio, servendomi massicciamente dei mezzi (prima il mio ufficio era praticamente dietro casa e ci andavo in bici).

Dunque lavoro a Milano solo da 10 giorni e già:

• ferrovieri e autoferrotranvieri hanno fatto sciopero due volte
(sottinteso: mi sono dovuta alzare prima e uscire dal lavoro prima, ma nonostante questo passava un treno e un tram ogni…boh. A random);

• il tram si è fermato in mezzo al Corso Sempione perché “è saltata l’elettricità”.
_Due volte.

(sottinteso: siamo dovuti andare tutti a piedi. E ho dovuto portare le borse della spesa di una vecchietta);

• causa incidenti di gente impedita proprio sui binari del tram – gente, ve lo dirò sempre, mollate quei mostri di macchina e usate i mezzi! – il mezzo si è dovuto fermare, siamo dovuti scendere tutti e andare a piedi e comunque prendere un’altra linea di tram che provenisse da una direzione differente. Questo per fortuna solo una volta;

• tempi biblici di attesa dei tram. Non si contano le volte. L’ultima proprio ieri sera. In teoria deve passarne uno ogni 7 minuti. Bene ieri sera l’attesa era 22 minuti, ed è solo l’ultimo esempio che ho.

Ecco, queste qui sopra gli inconvenienti finora occorsi diciamo non “per colpa” dei conducenti.

Un’altra cosa che non c’entra niente con i conducenti è questo cartello, attaccato sui vecchi tram:

No dico: migliaia di migliaia di euro spesi per mandare i nostri (??) figli a studiare, pressioni su pressioni perché vadano bene a scuola e poi ti ritrovi in giro “vietato al manovratore di parlare” !!!!!
Ma che è?? XD

Andando avanti con le sventure, ecco qui le cose che mi hanno fatto girare i maroni e per le quali ho guardato brutto i conducenti e / o tutti i loro colleghi che si trovavano in loco (mi trovassi per le mani gli addetti ai cartelloni degli avvisi…)

Episodio 1
Sono alla fermata del tram, devo tornare in ufficio, ho fatto una scappata in Duomo durante la pausa pranzo. Devo prendere il 27.
Alla fermata c’è uno di quei cartelloni che “annunciano” gli arrivi e in quanti minuti. C’era scritto:
__12 – 6 min
__16 – 2 min
__27 – in transito
Si appropinqua un tram, uno di quelli “storici” e vecchiotti, non ha nessuna indicazione né numero, a differenza del solito.
Vabé, il cartellone dice 27 in transito, sarà quello. Salgo!
Mi metto a leggere.
Passano due, tre, quattro fermate.
…le strade non mi tornano! Via Cuneo?? Oddio!
Quando il tram arriva alla bellezza di Via Marghera, nonostante il fantomatico divieto (che poi neanche si capisce se è l’utente a non dover parlare al tranviere o viceversa), chiedo al manovratore che caspita di tram è quello su cui siamo.
“Il 16”, sguardo flemmatico, palpebra a mezz’occhi.
MA PORC MIGN… PUTT… FOTT… !!!!
METTERE L’INDICAZIONE DEL NUMERO E DELLA DESTINAZIONE NO???
Risultato: coro di “iiiihhh” di altri poveri sventurati come me sul tram sbagliato.
Scendo al volo. Arrivo a piedi alla metrò di De Angeli. È l’unico mezzo utile, nella sua inutilità, in quanto può portarmi sono fino a Pagano, e da li me la devo vedere a piedi. Comunque sempre meglio che farsi anche De Angeli – Pagano a piedi (certo, se poi scendendo in metrò il tempo d’attesa non fosse stato di 6 ½ minuti… ma porc… anche la metro!!)

E poi giù, a camminare sotto lo splendido sole delle 14.
Arrivo in ufficio alla bellezza delle 14.45. Ché io, come diceva la mia prof di giapponese, “gamba corta, passo piccolo!!”
In un mare, non un bagno, un mare di sudore.
Mostruoso.
E tutto per colpa di un’indicazione sbagliata (nel cartellone) e / o omessa (sul tram).
E che cazzo.

Episodio 2
Mi alzo quasi un’ora prima al mattino perché devo andare a fare delle analisi. In zona Inganni a Milano.
Quindi devo prendere la metro da Rho-Fiera e scendere a Pagano (sempre Pagano, un posto ricorrente!) e da li prendere la metro che va in senso opposto ma verso l’altro capolinea, Bisceglie.
Insomma, devo fare questo (spero sia leggibile, senò provate a cliccarci su):

Bene. Riesco a prendere la metro alle 8, tempo un quarto d’ora e sono già a Pagano.
Fra l’altro uno dei pochissimi mezzi con l’aria condizionata, una goduria.
A Pagano passa solo un minuto e arriva una metro.
Fantastico, troppo bello, penso.
Il solito cartellone indica genericamente “Treni per Rho-fiera / Bisceglie”, ma sul mezzo c’è scritto chiaramente “Bisceglie”.
Quindi a posto, salgo.
Mi metto a leggere (azz a volte leggere non fa bene!!!) e passa una fermata. Passa una seconda fermata… e inizia ad insinuarsi in me un dubbio…
Alzo gli occhi dal libro: la fermata è Amendola.
AMENDOLA, PORCA PU…..!!! STO TORNANDO INDIETRO VERSO RHO!!!!!
MA ALLORA COSA CAZZO SCRIVONO “BISCEGLIE” SUL TRENO QUANDO INVECE IL MEZZO VA IN UN’ALTRA DIREZIONE??????????????
Io non capisco!!!!!!!!
Eppure Milano l’ho sempre battuta palmo a palmo con i mezzi, li so usare bene e senza problemi, ma mai mi è capitata una tale concentrazione di cazzate una dietro l’altra in così pochi giorni!!
Risultato: al volo mi fiondo fuori dalla metro e subito corro sull’altro binario per prendere la prima metro verso Pagano, per poi ridiscendere di nuovo e prendere per Bisceglie!!
Ho fatto un bell’esercizio di step a salire e scendere le scale da un binario all’altro!
Naturalmente, sono 6 ½ minuti di attesa (generalmente sono solo 1 o 2)
No, veramente… più uno ha fretta ed è incazzato, e più ostacoli gli si frappongono.
Ovviamente da Amendola a Pagano arriva qualcosa come un carro bestiame stipato di gente, senza aria condizionata e in conseguenza di ciò veramente fetido.
E per fare 2 fermate ci ha messo 10 minuti. Non finiva più e c’era da morire.

Episodio 3
Ogni mattina devo prendere il treno delle Ferrovie dello Stato, che mi porterà poi dove c’è la fermata del tram.
Abitando io davanti alla stazione – nel senso, letteralmente davanti, a pochi metri – esco solo qualche minuto prima e raggiungo comodamente il binario.
Bene, il treno che prendo solitamente passa alle 8.08.
Mi mancano 20 m circa a raggiungere il binario, affretto il passo, guardo l’orologio ma sono solo le 8.05, alzo il naso e… mi sfila il treno davanti.
Partito.
L’ho perso.
Ma cazzo è passato in anticipo?????
Smarrita guardo di nuovo l’orologio, le 8.06. Guardo quello della stazione: 8.06.
ORA
MA PORCA PU***NA
MA È MAI POSSIBILE CHE IL TRENO PASSI ADDIRITTURA IN ANTICIPO???????????
SE IL TRENO ARRIVA IN ANTICIPO ALLA STAZIONE, PORCA §§§§§ DEVE FERMARSI E ASPETTARE L’ORARIO GIUSTO PER RIPARTIRE, VACCA MISERIA!!!
Ero talmente frustrata che ho scritto un sms a Consorte, spiegandogli, allibita, la situazione.
Mi risponde: “Anche il mio è passato il anticipo… perso. Ho preso quello dopo”.
O MA COS’È, LA GIORNATA DEGLI ANTICIPI??? È LA SINDROME DELLE EIACULAZIONI PRECOCI???

Quindi la conclusione è: MI SONO ROTTA.

DIECI GIORNI E MI SONO GIA’ ROTTA.

BASTA INFORMAZIONI MANCANTI.

BASTA INFORMAZIONI SBAGLIATE.

BASTA INFORMAZIONI SBAGLIATE.

BASTA INFORMAZIONI SBAGLIATE (SOPRATTUTTO!)

BASTA RITARDI.

BASTA CARRI BESTIAME.

E per finire: ATIEMMEEE… MA BAAAFFANCULO!

UPDATE del 19/07/2010

Oggi mi appresto a prendere il 7 dal capolinea.
C’è li il tram fermo che aspetta di ripartire.
A parte che salita sul tram, già un ragazzo straniero, poverino, ha dato prova di aver subito il malcostume italiano.
Ragazzo: Scusa… tu sa perché macchinetta non accetta mio biglietto??
S: che strano… l’avevi già timbrato?
Ragazzo: si si già timbrato
S: ah ecco… Un momento… ma questo è un settimanale! Quando l’hai comprato?
Ragazzo: ieri, settimanale
S: …ehm… allora… il settimanale scade domenica
Ragazzo: eh appunto domenica
S: …si ma non la domenica dopo, la STESSA domenica in cui lo compri
Ragazzo: [faccia smarrita]
S: vedi… Il settimanale ATM scade alla domenica, qualsiasi giorno tu lo compri… per esempio, se tu lo compri venerdì, non scade il giovedì dopo, scade sempre la domenica…
Ragazzo: [faccia incredula]
S: ehm… mi dispiace… se è un giorno da venerdì in poi, è meglio che fai dei biglietti ordinari e non il settimanale…
Ragazzo: [faccia smarrita]
S: [ma poverino…] …mi spiace, ma se l’hai comprato domenica, scade domenica… era meglio che lo facevi direttamente stamattina…
Ragazzo: [un po’ incazzato] va bene grazie
Esce e va al bar a farsi un settinamale, per fortuna almeno stavolta sarà valido.
Vorrei tanto sapere chi è quel bastardo che ha venduto a quel poveretto un settimanale ben sapendo che il giorno stesso scadeva.
E vorrei sapere perché i settimanali devono scadere per forza alla domenica e non a partire dalla data di emissione.
Quel ragazzo veniva dall’Africa ma sicuramente dalle sue parti hanno un modo molto più intelligente di fare i settimanali.

E questo è uno.

Due, quando il conducente fa per salire, io e altri due lo blocchiamo per chiedergli quale sarà la nostra sorte dato che la fermata a cui dobbiamo scendere (Sempione/Procaccini) sarà soppressa per un po’ a causa di lavori.
Conducente:
ehm… mi spiace ma in questo periodo il tram proprio non ci passa neanche vicino, a quella zona
Noi:

Conducente:
Sempione/Procaccini eh? Mi spiace…
S:
ho capito va’… facciamo che scendiamo in Piazza Firenze e prendiamo l’1… l’1 invece ferma ancora li vero?
Conducente:
ah si! certo giusto, potete fare così
S:
senta invece, a proposito degli altri lavori, qui subito nel Viale Espinasse…
Conducente:
???
S:
si qui… c’è il cartello anche… insomma come facciamo, anche questo punto viene chiuso…?
Conducente: …boh… il francamente non sono mai sulla linea 7, stamattina è un caso…
Noi:
Conducente: mi spiace… d’estate fanno sempre lavori…
S: ma non si preoccupi, non è mica colpa sua… è che adesso devo inventarmi qualcosa per andare a lavoro…

Ecco.
Anche questa ci voleva.
Ma porc…
Vabé. Vediamo se sul treno, scendendo alla fermata dopo (Villapizzone) riesco a prendere il tram 1.
Vediamo. Vai di esperimenti.
Google maps non aiuta proprio, né il sito ATM. Che palle.


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Il medioevo e l’aereo

Dai suoceri a cena.

Consorte: ah abbiamo visto poi quella mostra, che bella! Incredibile, le pompe e le valvole che usavano i romani sono praticamente le stesse di adesso
S: a me è piaciuta tantissimo la parte delle terme e dei bagni pubblici. E’ fantastico che fossero quasi tutti gratis, e anche gli schiavi ne usufruivano! E’ incredibile come fossero presenti le buone abitudini igieniche e che fossero incoraggiate. Il contrasto con il Medioevo è grosso…
Suocero: ah lascia stare va, erano tutti degli scansafatiche quelli li!!
S: ?? chi? In che senso??
Suocero: si si, io son convinto! Nel Medioevo erano tutti scansafatiche guarda, dei pigri, gente che non voleva fare niente!
S:[non ho capito e non voglio capire!] lasciamo perdere…

Speravo che quella sera non fosse un’ennesima sera di ordinaria follia.
Per fortuna non lo è stata ma la strage è stata sfiorata.

Al telefono con mia madre

S: ciao, come mai sei arrivata ora? E’ successo qualcosa al volo?
Madre: si guarda… siamo partiti con due ore di ritardo. Non ti dico, stare due ore in piedi!
S: come in piedi??
Madre: eh certo, al posto la dove bisognava fare la fila per salire in aereo… quel zigo zago…
S: …l’imbarco?
Madre: ecco! C’era la fila!
S: e ho capito, ma sapendo che dovevate partire dopo 2 ore, che sei stata li in piedi a fare la fila che c’hai un’anca sciancata??
Madre: eh, perché tuo padre non ce la faceva a stare in piedi e poi chi prima arriva, bene alloggia!
S: a parte che papà è stato un bell’egoista, va bene che ha le ginocchia un po’ così, ma lasciarti da sola in piedi per due ore che neanche tu stai messa meglio di lui mi sembra veramente un comportamente indegno!
E poi che importanza ha fare la fila all’imbarco?? Quando arrivi, entri, trovi posto, sistemi il bagaglio a mano e ti siedi
Madre: no, ti dico che chi prima arriva bene alloggia!
S: [seee, e chi trova un amico trova un tesoro] Ma allora, non hai capito: è inutile fare la fila prima, quando entri, primo o ultimo che sia, ti siedi per forza!
Madre: no ti dico, perché poi non c’è posto per il bagaglio e lo devi mettere lontano da dove ti siedi [e anche se fosse? ndr], e poi se sali per primo ti puoi sedere davanti [?? non è mica un pullmann!! ndr] e insomma, chi prima arriva bene alloggia!!
S: =_=

Se io e Consorte diventeremo come i nostri genitori, vi prego: sopprimeteci.


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la Minchietta Cinese

Ugh. Non mi sento bene. Mi sento come il primo giorno che sono stata qui. Che di sera m’è venuto un attacco di panico per lo sconvolgimento che mi è capitato fra capo e collo nel venire qui.

Mi sento esattamente nello stesso modo. E stranamente avverto un caldo midiciale, quando a dire la verità oggi è una delle giornate più fresche da settimane.

Forse perché dormo poco. Forse perché mangio poco. Forse perché ‘sto posto non mi piace. Ho passato mesi a parlar male della vecchia azienda senza sapere che era oro a confronto.
Forse perché non ho praticamente niente di niente da fare.

Forse perché fra le altre cose la giornata oggi è iniziata storta.

Innanzitutto per colpa di Mestruolino, il tizio della TNT che fa le prese.
Sono un po’ di giorni che mi guarda storto perché il secondo giorno che ero qui, la mia collega l’ha chiamato per una presa al mattino, e io per una al pomeriggio. Siccome io sono “quella che lo fa uscire due volte nello stesso giorno”, è dal quel momento che mi guarda malissimo e non mi saluta neanche (capirai).
Ma io siccome sono sempre stupidamente troppo buona ho pensato bene che per venire incontro alle esigenze di Mestruolino lo chiamavamo solo una volta di sera, verso le 16, così accumulavamo un po’ di roba e lui faceva una sola presa.
Bello eh?
NO.
Non va bene.
Rientro dalla pausa pranzo e me lo ritrovo in ufficio che stava consegnando un plico.

Collega di S: S, non hai anche della roba da spedire?
S: si, ora gliela do… pensavo di chiamarlo una volta sola stasera così se anche tu avevi altra roba…
Mestruolino: si vede che non c’è più l’altra collega eh! (riferendosi alla tipa di cui ho preso il posto)
S: (occhiataccia fulminante) Comunque tanto per informazione io lo facevo per te, di chiamarti verso la seconda metà del pomeriggio, così facevi una presa sola. Che ne sapevo che saresti passato di qua stamattina, chi ti aveva chiamato? Comunque toh, prendi ‘sto plico
Mestruolino: (addolcito) eh no sai, io preferisco al mattino… Bene dai. Ciao allora, a presto!
S: (…) (crepa deficiente) (ovviamente non l’ho salutato ma solo guardato male)

Si può sapere che ca§§o ne so io se lui preferisce il mattino, e soprattutto… chi se ne frega!! Te vieni quando chiamiamo noi, non quanto ti frulla! Corriere della grandissima m…!!!!!!!!!!

In aggiunta a tutta questa simpatia, stamattina mi sono trovata due email a dir poco esilaranti dal ns ufficio in Cina (ovvero una persona).
Questa tipa dell’ufficio cinese è in copia in tutte le comunicazioni dall’Italia ai clienti cinesi, perché deve essere informata in tutto in modo da fare bene il suo lavoro – il corvo rompicoglioni.
Era quindi in copia nelle mie mail di questi giorni, mi ha scritto stamattina tutta incazzata dandomi della poco professionale, imprecisa, una che fa cattiva impressione ecc ecc


Dear S
As per your below e-mail replied to Client, I found the following two points to be corrected from now on:

1) to be convenient to Client, please always use the same contact name as front hand with Client. As you see, the below messages, you use your own name and your boss’, which made Client confused and does not know who is the follower.

2) I do not understand why you are working for Company XYZ, but you put your e-mail address as [email protected] but not [email protected] ?!
Nobody behaves like this in past 10 years as per my memo, why you have reason to do like this?!

It is not acceptable and professional at all as per my personal opinion.
It may be not very critical point, but it will leave very negative impression on Company XYZ.

In conclusion, you must be very careful during the work, because you are working for Company XYZ, you shall always be alerted in order to keep the same image and attitude as other Company XYZ team number is working.

It may be a small point, but can result more negative impact than what you are thinking. However I do not want to teach you or interfere your work in Company XYZ, but some basic principles shall be respected and followed.

Thanks for your kind attention.

Brutta stronza cinese.
Cazzo vuoi insegnare te a me su come trattare con i cinesi, che ci ho lavorato per 4 anni.
Sono qui da pochissimi giorni e non mi è stato detto che questa cosa era di vitale importanza, di sicuro fra l’altro non è mai stato così tanto importante se scrivo io a tizio e domani gli scrive il mio collega, cosa cambia? Siamo sempre noi gli interlocutori!

Siccome MI SONO IMPOSTA DI NON ALZARE IL TELEFONO E MANDARE AFFANCULO UNA COLLEGA (ANCHE SE OLTREMARE) AL MIO 5° GIORNO DI LAVORO, ho avviato questa splendida conversazione su MSN e ho cercato di prenderla sul divertimento.

Non sono rimasta delusa. In alcuni punti era addirittura comica:

S scrive:
Ms Minchietta Cinese?
Minchietta Cinese scrive:
yes
S scrive:
I saw your email
S scrive:
thanks for your suggestion [ma crepa va!!]
Minchietta Cinese scrive:
u r new familu number, maybe you do not know the rules
Minchietta Cinese scrive:
but with time passing, u can know it
Minchietta Cinese scrive:
maybe my words are very tough, which because I saw world cup match when I sent u the mail, German team made me angry, sorry for that
Minchietta Cinese scrive:
I hope u can understand [!!!!!!!!!!] [non riesco neanche a commentare!]
S scrive:
I am not interested in soccer (I don’t even know which teams played yesterday), Anyway, no worries, I know I made mistakes
S scrive:
actually I have a Company XYZ official email [email protected]
Minchietta Cinese scrive:
yes, I saw your mail of introduction
S scrive:
but obviously I cannot use it since there are specific projects accounts
Minchietta Cinese scrive:
u must be very careful, to follow the regulations
Minchietta Cinese scrive:
any deviation may result negative impact
S scrive:
while [email protected] is just for MSN, I thought maybe someone wanted to have quick contact
Minchietta Cinese scrive:
however, better to ask your colleague if you are not sure
Minchietta Cinese scrive:
no, wrong, as working issue, u must always use Company XYZ mail address or project mail box
Minchietta Cinese scrive:
it is the regulation
Minchietta Cinese scrive:
you can put your MSN on the bottom if you want, if Client wants, they can add you
[e cos’ho fatto senò]
Minchietta Cinese scrive:
but normally Chinese clients do not use MSN
S scrive:
in my previous company, they did. Anyway, no problem! From now on I will simply write down my own name
S scrive:
or Boss nr 1’s
S scrive:
or Boss nr 2’s
Minchietta Cinese scrive:
em, it is little bit complicate, but I heard you are very clever girl, so that you can remember
Minchietta Cinese scrive:
let me give u more info.
Minchietta Cinese scrive:
for any PO, there is communication channel, you have to follow that channel,
Minchietta Cinese scrive:
for the others, you can use your name when it is
Minchietta Cinese scrive:
important is to keep the communication channel when you are replying to Chinese client
Minchietta Cinese scrive:
meanwhile for contacting italian vendors, I do not know, but you can ask Boss nr 1 and see if you can use your own name
S scrive:
ok
Minchietta Cinese scrive:
:-)
[‘zzo ti sorridi]
Minchietta Cinese scrive:
at the beginning, u may need some time to be familiar, but if you are clever, shall be easy work
Minchietta Cinese scrive:
taking this chance, lte me express my pleasure to know u
Minchietta Cinese scrive:
hope u can have good time in Company XYZ family, which is very good family, people are good
S scrive:
yes they are all very nice
Minchietta Cinese scrive:
I think u can learn a lot of things
Minchietta Cinese scrive:
but I suggest u:
Minchietta Cinese scrive:
– always active
Minchietta Cinese scrive:
– always alerted
Minchietta Cinese scrive:
– always efficient
Minchietta Cinese scrive:
you are young, shall do a good job [ O_o O – MIO – DIO]
Minchietta Cinese scrive:
if you have any concern, pls ask but do not take any action if with any doubt
S scrive:
ok, ti will be done
Minchietta Cinese scrive:
good
S scrive:
thanks for your suggestion [ma vai a cagare va’. E fattela una ciulatina ogni tanto]
Minchietta Cinese scrive:
my pleasure
Minchietta Cinese scrive:
I am at your disposal if you have any questions [come no. Perché non ti levi dai coglioni?]
S scrive:
thanks
Minchietta Cinese scrive:
I hope u like Company XYZ family
Minchietta Cinese scrive:
so far u have good feeling?
S scrive:
yes, I have good feeling but I am a little uptight… I’ve been here since very few days, and the way of working is completely different from what I was accustomed to during the past 5 years
S scrive:
so I have to get familiar to this way of working
Minchietta Cinese scrive:
be patient
Minchietta Cinese scrive:
if u use your brain and your heart, u will be used to that
Minchietta Cinese scrive:
I think you have to show your capability and value
Minchietta Cinese scrive:
so if you have willingness and passion, you can do a good job [razza di invasata!!]
Minchietta Cinese scrive:
god always gives the chance to the good person
[…’azzo… una cinese invasata, stakanovista e credente!! o_O ]
S scrive:
ok…
Minchietta Cinese scrive:
:-)
S scrive:
so thanks for your suggestion and have a nice day
[capirà che la sto prendendo per il c…? NO]
Minchietta Cinese scrive:
u 2
Minchietta Cinese scrive:
:-)
[‘sto smiley della minchia]
S scrive:
bye


MA QUANTO STA FUORI DI CRANIO ‘STA TIPA????????

Cominciamo bene…

Non ho un cazzo da fare tutto il giorno, non so come farmi passare 9 ore (sento sollievo quando sono sui mezzi di trasporto per andare e tornare dal lavoro) e ho una collega che dall’altra parte del mondo è capace di essere maleducata, stronza e invasata e farmelo pesare.

Mi piglio una birra che è meglio. Mi sa che passerò presto al gin.


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Aggiornamento 06/07/2010

Chissà se riuscirò ancora a raccontarvi di episodi che mi capitano al lavoro.

L’ufficio qui è talmente piccolo che difficilmente potranno crearsi le stesse situazioni che c’erano prima, in una (più o meno) grossa multinazionale.

Qualche dettaglio:

– lavoro in un ufficio dove sono solo io e la mia collega. Una donna super energica, casinista, caciarona. Ehm. Io non sono proprio così ma devo dire che finora s’è dimostrata una ottima persona, che comunque rispetta molto gli spazi altrui;

– l’età media del resto dei colleghi (se escludiamo me – 27 anni – e la collega – 37 anni -) è 60+ anni;

– data l’età, sono tutti perennemente acciaccati/chiamano per avvertire che sono in ospedale/chiamano per avvertire che vanno dal dottore/chiamano per avvertire che rimarranno a casa in malattia/chiamano per avvertire che saranno operati;

– sono tutti del nord, eccetto me e il fattorino (…sarà un caso?), spesso parlano solo in milanese e/o mi si rivolgono in milanese ricevendo in risposta uno sguardo molto perplesso;

– diretta conseguenza del punto di cui sopra, ho la sensazione che non mi considerino molto sveglia. Complici anche il mio carattere tranquillo e riservato tendente ad evitare la pronta risposta su argomenti scemi come “fa caldo eh?” o “ecco qui la nuova!”, nonché il fatto che mi abbiano affibbiato 6 o 7 commesse da seguire senza neanche dirmi a che punto erano né cosa bisogna fare (dico io, neanche un minimo metodo di gestione?), e quindi effettivamente il mio sguardo è perennemente smarrito;

– si lavora mediamente 1/10 di quello che vedevo e facevo nella ex azienda;

– le bevande sono gratis!! :-D

Vedremo cosa ci riserva il futuro.
Per ora provvederò a procurarmi i testi per prepararmi al noryoku shiken, una randellata nei maroni, lo so… ma sento che ci devo provare.
Un po’ mi consola il fatto che magari posso anche non partire dal livello più basso.
Certo che quello che vorrei ottenere, il livello 1, è impossibile O_o Lo potrei fare dopo anni in Giappone, praticamente bisogna essere madrelingua… SIGH…
Vabé, iniziamo con un gradino alla volta…


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Aziende in vena di beneficenza

O… ma de che.

Non vorrei cantare vittoria troppo presto.

Ma è facilissimo.

Mi strapagano per lavorare neanche un decimo di quello che facevo prima.

Che pirla quegli altri li… pagavano una persona sola per lavorare almeno per 4.

Ora mi pagano quasi per 4 per lavorare… Lavorare??

Adesso la mia maggior occupazione è cercare di tenere aperti gli occhi e ingannare il tempo.

Vorrà dire che ripasserò il giapponese… è la volta buona che qualche ideogramma mi rimane in mente a parte mangiare, viaggiare, banca, amore, cuore… sole.

Manca ancora più di un’ora…

EDIT DEL 01/07 – 20.35:
Mi sento tristissima, senza forze e di pessimo umore. E insoddisfatta.
Uno pensa di trovare un buon posto… e invece era un tram.

EDIT DEL 02/07 – 16.30:
Uff… che noia… =_=

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