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Respect

Questo è quello che è capace di fare il mio consorte quando lava i piatti.

Mmmm…mi ricorda una scena de La Spada nella Roccia della Disney XD

Un uomo capace di cotanto
un perfetto equilibrio di piatti e pentole insaponati SU UNA TAZZA…

RESPECT


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Pron…

Il telefono squilla (e dentro di me parte una vocina tipo Quattrocchi che fa: io odio il telefono!)
S: azienda XYZ buonasera
Tel: (marcato accento del sud) prond!
S: si, azienda XYZ, buonasera…
Tel: PROOOOND!
S: pronto mi sente?
Tel: prond!! Seeend… I’ steng ngujat…
S: (menomale che so decifrare quasi ogni dialetto terone) ?mi spieghi signora
Tel: seeend…c’aggia fa’…song rimast appied
S: …prego??
Tel: SONG RIMAST APPIED!!
S: >.< ho capito signora, e quindi?
Tel: eh, vuj’ mi dovit aiutà
S: …PREGO??
Boss n° 1: ma chi è?
Tel: signurì, vuj’ mi dovit aiutà
S: e ho capito, mi spieghi la situazione e vediamo che possiamo fare
Tel: SONG RIMAST APPIED!
S: ‘-.- …allora…vediamo di capire… lei è rimasta a piedi
Tel: si si!
Boss n° 1: ma chi è??
S: e questo che pertinenza ha con i nostri prodotti?
Tel: signurì, i’ agg chiamat vuj, IO PAGA!!
S: (ma come si fa a non ridere??) ma non ho capito, lei è rimasta a piedi, e ok. E noi che ci possiamo fare?
Tel: signurì, IO PAGA!!!
Boss n° 1: o ma chi è??
S: …ma paga CHE COSA??
Tel: vuj!
S: (ok, mettiamola giù diversamente) e io chi sono?
Tel: l’assicuraziona!!
Boss n° 1: (urlando) o, digli di non rompere i c********!
S: >.< signora, non siamo l’assicurazione, ha sbagliato numero
Tel: ma comm, i’ pag’ a vuj!!!
S: ma noi non siamo l’assicurazione!
Tel: ma io vi paga!!!
S: ma lei non paga noi, bensì l’assicurazione…
Boss n° 1: o ma chi è???
Tel: si si, voi siete l’assicuraziona, io agg pagato e mo’ agg bisogn d’aiuto
S: SIGNORA, HA SBAGLIATO NUMERO
Tel: signorì, quale signora?
S: (O – MIO – DIO) ehm…pronto pronto pronto non sento niente no guardi non si sente più niente, provi a richiamare CLICK
Boss n° 1: o ma chi era? Un tuo amico??

*** *** *** *** *** *** *** *** *** *** *** *** *** ***

DRIIN DRIIN
S: pron…
Boss dei boss: Silvia? Senta. Cosa vuol dire POS?
S: ?? sono spiacente, non ne ho idea
Boss dei boss: ma come, lei mi ha inoltrato una mail con scritto POS
S: si, poiché era destinata a lei. Hanno sbagliato destinatario. Non ho fatto altro che inoltrarla al giusto destinatario
Boss dei boss:
S: (non posso mettere giù col Boss dei boss)
passano interminabili minuti di silenzio…ma io non demordo, non metto giù ma non spiccico una parola. Insomma, che ne so io di che diavolo vuol dire POS
Boss dei boss: può venire qui?
S: (azz – ma che c’entro io??) va bene, arrivo (prepari già l’inginocchiatoio va’…)

Boss dei boss: lei sa che vuol dire POS?
S: …come le spiegavo prima, no, è una sigla che non ho mai sentito

Passa altro tempo interminabile nello studio di Boss dei boss, la situazione non si muove di una virgola.
Propongo la cosa più sensata e veloce, cioè chiederlo al cliente stesso. Dopo inspiegabili esitazioni, permesso accordato, felicemente torno alla mia postazione e scrivo due righe di numero al cliente.
Nel frattempo vengo chiamata tipo 5 volte dalla segretaria di Boss dei boss che sta spulciando senza che nessuno gliel’abbia chiesto (neanche Boss dei boss) tutte le carte della pratica di quell’ordine alla ricerca del POS perduto. Naturalmente non lo trova ma deve chiedermi una cosa ogni 5 minuti: “Silvia, ma la procedura n° 2183746837,40bis sa dov’è? No perché POS potrebbe essere spiegato li!”, “Ascolti, ma non è che è nelle pratiche dell’offerta? Si lo so che è già ordine, ma…”, “Ma senta…non è che guarda sul sito internet per vedere se è scritto li?”.
E ‘sti cazzi no?

Alla fine, suona il telefono e Silvia? L’ho trovato! Era Purchase Order Specification!
S: ah bene ottimo… un po’ tanto generico eh… (tutto ‘sto casino per purchase order specification, più generico di così si muore…)
Segr: Sa, era NELLE SPECIFICHE PRELIMINARI DELLA RICHIESTA D’OFFERTA
S: …ah ecco (non aveva proprio niente da fare… =_= )
Segr: Eh, gliel’ho sempre detto io, per ogni ordine faccia una legenda di tutte le sigle che trova, si si, ricordo di averglielo detto!”
Ciccia, cosa vieni a dire alla donna del “te l’avevo detto” per eccellenza?? Non sai con chi stai parlando!!
S: ecco, appunto come diceva lei, per ogni ORDINE fare una legenda, non per ogni OFFERTA o per ogni RICHIESTA D’OFFERTA; inoltre io mi occupo di qualità e documentazione e non di offerte/ordini, pertanto è perfettamente spiegabile e pacifico che io possa non conoscere il significato di POS. Che fra l’altro anche per esteso non mi sembra dica un granché su quel che Boss dei boss deve fare. E in ultimo, le mie risorse di tempo per un tipo di lavoro del genere per ogni ordine e ogni progetto scarseggiano alquanto. Oltretutto non mi sembra di averne mai avuto bisogno, a parte “POS” finora tutti gli acronimi che ho trovato mi erano perfettamente chiari. Ora voglia scusarmi.

E CHE CA§§O!!!
IO ODIO IL TELEFONO!


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Quel che resta del giorno

Oggi dovevo andare alla ASL e poi all’ospedale per un esame banalissimo.
Il CUP per pagare il ticket apre alle 8.00, appuntamento alle 8.15 in ambulatorio – certo, come se per pagare ci volessero 10 minuti.
E infatti arrivo davanti al CUP alla barbara ora delle 7.30, avendo mandato affff…rangersi da qualche altra parte quel mezzo milione di genitori che dovevano portare i figli a scuola (maledetta scuola e primo giorno di scuola, ragazzini e genitori impazziti ovunque) in macchina (perché il pullman no?? perché, eh???), con un freddo orrendo…
Beh io c’era, come diveva Manzoni. Ero li davanti al CUP per pagare il banalissimo esamino, farlo e tornare in ufficio, e sissignore c’erano – giurerei – almeno una sessantina di vecchi e vecchie già li a fare la fila.
ORA
ma è possibile
ma E’ MAI possibile
che non hai un tubazzo da fare durante la giornata e vieni al CUP PRIMA delle 7.30??
A parte sfrangere i maroni a chi deve fare tutto il più in fretta possibile per correre a lavoro e sudarsi la tristissima pagnotta (che poi io lo odio, il pane!), ma A CHE ORA sono arrivati li per essere già in sessanta alle 7.30??
Con quel freddo??? Hanno piantato una tenda??

Passa uno degli addetti allo sportello, sta legittimamente entrando nel suo posto di lavoro.
Non l’avesse mai fatto.
Passare attraverso una folla compatta (e si perché erano tutti compattati davanti al cancello chiuso – che squallore) di vecchiacci che con mio grande disgusto fermavano il malcapitato sportellista (ma che, ce l’ha scritto in fronte?… beh si, abbastanza!) ad ogni centimetro, “scusasse, ci devo fare solo una domanda…”, “mi’ è lui, è lui, Maria Crocifissa, feeeemmmmalo!”, “mi scusi! Una domanda, sono qui dalle 6.50…” (ah, ecco!!), e la solita ragazza dell’est “signore scusi, signore, io chiedo… un momento, io priorità, io incinta!”, scatenando una travolgente reazione a catena per cui tutte le donne non in menopausa della zona (tranne me) hanno dichiarato di essere incinte, e vi dirò, anche un signore particolarmente panciuto accanto a me ha ammiccato e ha detto “eh, anche io sono al nono mese, sa…”.
Che bello.
Il poveraccio, grugnendo no no no e no, è riuscito ad entrare e pochi minuti dopo il CUP ha aperto.
02w9098438293847 vecchietti, curioso mix di calabri, siculi e 3, dico 3 milanesotti, si precipitano sull’erogatore di numeretti e naturalmente in men che non si dica lo rompono.
Beh tirare una levetta e staccare un numero di carta è un’azione troppo difficile, in effetti l’erogatore deve prendersi due cazzottoni ben assestati da una ex massaia calabra con le mani di un muratore bergamasco (tozze e ben ingioiellate come un cardinale all’epoca dei Borgia), deve essere scardinato e aperto e la striscia di carta dentro vandalizzata in modo che ognuno dei cari vecchini prenda tipo tre numeretti a testa ridotti tutti a pieghe.
E poi c’è il momento del raccapezzo.
Chissà perché, l’erogatore partiva dal numero 387 (…ma…ti pare?? La ASL se la va a cercare!), per cui si scatena il panico. “Ma lei che c’avi, il triccentonovantadue?” “No, il zero vott”, alché interviene una di Soverato (ovviamente – ma ci abita ancora qualcuno a Soverato? I peperoncini da soli li lasciamo??) “Zhero? Com’è possippile zhero?? C’è un quattri davanti!” “E no, il quater non vale minga!!”
Disquisizione che ha provocato la perdita dei 12 numeri iniziali, dato che nel frattempo l’impiegato allo sportello ha continuato a scalare, imperterrito e insensibile alla tragedia che si stava consumando – ma io credo che gongolasse di brutto.
Io ero lo zero-sett, ovvero il 407. Seee, altro che 8.15.
Vabè, che fare? Pazienza. Mi metto in coda.
Ma possono i nostri adorati vecchini, che sono li fin dalle 5 del mattino, perdere l’occasione di fare quello che preferiscono, ovvero scavalcare la fila intrufolandosi davanti (a me) perché “devono fare solo una domanda”? No, decisamente non possono perderla.
E’ già tanto che non scavalchino fingendo qualche strano dolore.
Arriva il mio turno, e arriva la vecchia: “scusi signorina, scusi scusi scusi sa, è la prima volta per me” “??” “Eh si sono di Bollate, scusi scusi scusi, devo chiedere, devo chiedere” e si piazza davanti.
AHO’! Bollate è qua dietro, non sei mica dell’Uruguay!!
Comunque decido di essere indulgente perché mi ha chiamata “signorina” e non “signora”, e poi in effetti ci mette un secondo.
Nel frattempo mi affianca il signore “incinto”, ammicca (pare che sappia fare solo questo) e mi fa “Eh, ecco la solita teruncella che scavalca eh”, e io “??Io sono siciliana!” e lui “Eh, lo dico semper mi, che… Mi fa mica passare? Devo chiedere una cosa”
AAAAAAHHH! Quindi terùn di qua e terùn di la, e alla fine vuoi passare avanti per “chiedere una cosa”??
No ciccio.
“Mi scusi, anche io devo chiedere una cosa, perciò rispettiamo tutti la fila di quelli che devono chiedere una cosa”
“Eh, va ben… comunque sa, non avevo capito…chiara, note delicate, senza accento…”
Si come no, e che sono, una birra?
“Comunque se lei deve fare il prelievo del sangue questa non è la fila giusta”
“No?? E quel’è, ostia!?”
“Quella li, vede dove c’è scritto ‘sala rossa – prelievo del sangue’…”
“Ostia, l’è ver! Se ghù de ditt, beh grazie signorina!”

Beh non male dai. Due “signorina” oggi, dopo tanto tempo.

Pagato l’agognato ticket, arrivo in ambulatorio alle 8.45, infermiera super efficiente, elettrodi attaccati, elettrodi staccati, test fatto, fuori in 60 secondi, vecchietti allibiti.
Troppo veloce, e poi che resta fare di tutta la mattinata? E del resto del giorno?

Almeno se evitavate di alzarvi alle 5… Vi serva di lezione! Fra poco devo fare un altro esame… vediamo se avete imparato!


Posted in a' coso...ma te posso dà der tu?, chi ben comincia by with 7 comments.

O, ma…

Fratello: “O, l’altro giorno hanno sparato a uno”
Silvia: “!! Ma dai, dove?”
Fratello: “Boh…qua vicino”
Silvia: “Ma chi era?”
Fratello: “Boh, uno…”
Silvia: “Ma perché??”
Fratello: “Boh!”

Consorte: “Ah, oggi una collega ha detto ‘stronza’ ad un’altra”
Silvia: “?Perché mai?”
Consorte: “E… non lo so”
Silvia: “E chiederlo??”
Consorte: “E… no”

Gioielliere: “Sa che in questa zona vengono molti americani?”
Silvia: “Ah che bello, come mai?”
Gioielliere: “Eh, questo non lo so”
Silvia: “Ah ecco… …”

Boss n° 1: “Sai che mio figlio ha deciso di iscriversi all’università?”
Silvia: “Dai, come mai quest’idea di punto in bianco?”
Boss n° 1: “…boh!”
Silvia: ‘-.-

O MA… avere delle informazioni da un uomo sarà mai possibile??
Cosa cominciate il discorso se poi non avete nulla da dire??

Oscar Wilde diceva: “le donne non hanno niente da dire, ma lo fanno così bene!”.
Ecco, almeno le donne lo sanno fare!


Posted in abububaba - racconti incomprensibili del secondo tipo by with 4 comments.

Oxford o eton?

EPISODIO 1
Collega (al telefono sulla linea interna): “Silviaaaa…ascolta. Io devo scrivere a un cliente ‘disegno come da offerta’ “
Silvia: “Si. Drawing as offer o as per offer”
Collega: “Ok [scrivendo] drauing as offert”
Silvia: “No, non offert, offer”
Collega: “Ah ok, draving as pert offert”
Silvia: “…no…non stiamo mica parlando in olandese ‘-.- Drawing as offer”
Collega: “Ok, allora offert…”
Silvia: “NO! NON OFFERT!!”
Collega: “… …ma allora, quante F ha sta offert?!?”
Silvia: “… … …”
Tante quante “vaffffffffffffffffffff…” !

EPISODIO 2
Boss n° 1: “Silviaaaa. Senti un po’. Guarda come ho scritto questa mail, se è giusta”
‘Dear Vargagngnegnegne Krishinananana
Listen, what have you wanted come to presence?
Hello
Boss n° 1 ‘

EPISODIO 3
Collega durante un pranzo di lavoro al ristorante, ad un allibito maitre: “And so, what does the convent passes today?”


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