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…On my knees

Metà mattina.

Il mio Boss N° 1 (ne ho almeno due) ha avuto la brillante idea di prendere in carico altri due progetti (= li fa Silvia) e mi stava giusto informando del misfatto. E il bello è che lo fa da vittima, come se lui non avesse altra scelta. RIFIUTARSI di occuparsene no eh? Bella, la bustarella di soldi in tasca (sua), eh?
Naturalmente un bel “ma se qui non facciamo una cazzata al giorno non siamo contenti??” m’è scappato di dirglielo, ma evidentemente era così grossa che non l’ha capita… E anzi ha fraternizzato dicendo “eh che ci vuoi fare, ci danno lavoro, CI tocca…” (bello il plurale majestatis).

Ma è mentre tornavo al mio posto con sulla testa una nuvola da temporale e negli occhi i fulmini come Lord Rayden in Mortal Kombat, che lui mi tira fuori la vera chicca del giorno, e probabilmente del mese: “Dai dai Silvia… Anche mi’ [vai di milanese], guarda…quando mi hanno parlato di questo altro lavoro, davvero…Come dice quella cantante? My MARONS got me on my knees!
Silvia: “Pfff… MWAHAHWHAHAHWHAHAHAHAHAAHHWHAHAHAHAHAAH!!!”
Boss N° 1: “…che c’è? che succede?”
Silvia: “AHAHAHAHAHAHAahahahahahahahAHAAHAHAHAHahahahahaa!!!”
Boss N° 1: “Ma cos’è, che ho detto??”
Silvia: “ahah…ahahah… [rantoli per troppe risate]”
Boss N° 1: “…”
Silvia: “…hh…hhhhh…hhh [principio di soffocamento]”
[rotolamento sulla moquette]
[iperventilazione]
[sintomi della Sindrome di Von Hippel-Lindau, che sicuramente compare solo in Dr House]
Silvia: “A******… Credo che sia ‘my morals got me on my knees’… (mhuahauhaah)”
Boss N° 1: “MA VAAAAAAAAAA! E poi, so no mi’, basta ridere!!”
Silvia: “pff….ghgg…”
Boss N° 1: [occhiataccia]
Silvia: “pff… Beh, ottimo auspicio per cominciare ‘sto lavoro di merda! Grazie!!”

Occhio a quando vi cadono i marons…


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Lo stimatissimo indianino

Ore 14.00 (ma tutti a quest’ora, o…)

Indiano: “Hello?
Silvia: “Yes hello? Who’s speaking?
Indiano: “I’d like to talk to Mr Silvia [MRRRR????!!!!!!]
Silvia: “…Silvia is a woman. It’s me

Indiano: “Oh, hello Mr Silvia [ok è cretino per forza, qui non c’è inglese che tenga]
Silvia: “…should be something like MISS Silvia
Indiano: “Oh. Hello. I’d like to talk to MISS Silvia

Silvia: “It’s me
Indiano: “Good afternoon. I’d like to talk to miss Silvia
Silvia: -.- May day, may day

Indiano: “??Hello?? [tsk, non si può neanche scherzare un po’]
Silvia: [mi sono già stufata] Yes sir, speaking, it’s me. I’d be glad to know your name
Indiano: “Oh hello Mr Silvia […e che ca§§o, ho la voce da uomo??] this is Rajajajagnegne [nome di fantasia – ma non troppo!] from **** [nome di azienda innominabile]. How are you??
Silvia: “?? Fine, and you?
[che te ne frega a te?]
Indiano: “Yes yes fine. Mr Smith received you mail
Silvia: “Perfect! So nothing else to say now [io ci provo…]
Indiano: “Ahahah! [ ‘-.- non funziona] Miss Silvia I need to receive the woeiruncfxjmfhskfjhd, right? Because we couldn’t dkfsjdlfksdjfkkkkkkk! You see?

Silvia: [o cazzo…] Oh really?… But what exactly do you mean?
Indiano: “Oh oh, I’m happy you ask me this, I’m happy you ask me [che cavolo gli avrò chiesto?] Yes because z,klskdfkjd:£$%”&!% needs the ytoritypvdjdfjfjfjfjfjf and you see that hhhhhhhhttytytytyt is urgent!
Silvia: “Ah…ehm…Sorry I couldn’t right catch that. You want us to submit some…documents?”
Indiano: “Yes yes. The aqwertyuiopsdfghjklòlòàòàùòà
Silvia: “…Sir, I cannot understand a word. Is it something actually existing in English language?
Indiano: “Yes yes […yes yes, sempre yes yes…a’ sorrata].
The ℅ℓ№∑Ō∂₤₣₧”
[menomale che ha provato ad essere più comprensibile]
Silvia: “…Try again please”
Indiano: “dasdjcbzmnfgwekurtwsdjaJHgjHgajJhhhhhhhhhh progress”
Silvia: “… [boh] Maybe you mean the job progress?”
Indiano: “Yes yes. Right the
1√∞ΩŌ‰‡ỠΩ

Silvia: “OK, SO IT WAS THE J O B P R O G R E S S ?”
Indiano: “Yes. You understand that 101101110101011010101110100001” [eeeeh!!]
Silvia: “Well, the only thing I understand is that I sent it last week, nothing else to say about this”
Indiano: “Yes but xyz” [e basta uffi :(
]
Silvia: “…Mr Rajajajagnegne, what are we talking about? Don’t you need the job progress? You already have it!”
Indiano: “Yes yes. But {2x+3≥0x+1<0>{x+1≥02x+3≥x2+2x+1 not give me”
Silvia: “
[risate malcelate] …you are telling me that the colleague who received the document doesn’t want to give it to you?”
Indiano: “Yes :(
Silvia: “[AHAHAH!! XD Neanche il suo collega lo caga! Che stima eh!!] …Ok no problem. I’m sending that mail to you too”
Indiano: “Oh thank you, you know frrrrfrfrfrfrrrrrrrrrrrr and 777777{potato}XXX!” [come no]
Silvia: “…Sure! Ok Mr Rajajajagnegne, now I really have to go. Don’t worry and wait for my mail”
Indiano: “Yes yes. Yes ye
Silvia: [CLICK]

MA L’INDIA NON ERA UN’EX COLONIA BRITANNICA??! CHE MI****A DI LINGUA PARLAVA??
Ma vai a
[email protected]!!
Va’ come sono polite… Nella sua lingua direi
82,d’\xfA7H9affondato!


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Il genio

idiozìa [idjo’tsia] s.f.
1) sf stupidità; imbecillità; azione, discorso da idioti
2) sf {medicina} arresto o alterazione dello sviluppo del cervello

Cliente (donna): “Pronto, signora Silvia?” [SIGNORA a chi?? Mo’ vede]
Silvia: “DOTTORESSA prego
Cliente: “Ah mi scusi…! :(
Silvia: “Ovviamente stavo scherzando. Mi dica
Cliente: “Non ho ben capito… [una cima ’sta tizia qui]
Silvia: “Neanche io [confondiamola]
Cliente: “…?
Silvia: “Mi scusi. Dicevo, lei mi chiama in merito a…?
Cliente: “Ah, si. Il materiale dell’ordine *** è arrivato a destino??
Silvia: “Signora, ma se hanno finito adesso di fare gli imballi, l’ho scritto ieri al suo collega. Capite che il materiale non può essere arrivato dalla Cina gli Emirati Arabi da ieri a oggi
Cliente: “Ah. E quando arriverà??”
Silvia: “Quando i documenti di imbarco saranno pronti, deve dare tempo alla camera di commercio
Cliente: “E quanto ci mette la camera di commercio??
Silvia: “…dipende da quanto velocemente il vostro spedizioniere comunicherà i dati di imbarco!”
Cliente: “Ah. E chi è lo spedizioniere incaricato??
Silvia: “Signora, che ne so! È il VOSTRO spedizioniere, quindi semmai lo dica lei a me!
Cliente: “E perché? [qui sforiamo nel teatro dell’assurdo]
Silvia: “…ma come perché…Non abbiamo parlato fino ad ora di comunicare i dati alla camera di commercio??
Cliente: “Ah beh ecco si, cioè…è che io non mi occupo di spedizioni [e perché, io si?? Ma almeno il meccanismo l’ho imparato] Comunque lei mi conferma che domani la merce arriva?
Silvia: “Ma certo che NO. Se le dico che i documenti non sono pronti!, la merce non parte, e quindi non arriva
Cliente: “Ah. Beh allora lei faccia il possibile per farla arrivare eh [certo, potrei anche inventare il teletrasporto istantaneo, ma credo che non lo farò ancora per un po’…di secoli]
Silvia: “Signora, quando la merce verrà imbarcata vi avviso io
Cliente: “E poi quando arriva…?” [un genio, un genio…]
Silvia: “E quando arriva mi scusi ma ve ne accorgete, dato che vi chiamerà la dogana araba!”
Cliente: “Ah [sempre con ‘sto “ah”…]
Silvia: “Comunque le dicevo, vi avviso io alla partenza, se può renderla più sicura le do anche la data stimata di arrivo”
Cliente: “Ah ma non arriva il giorno dopo?”
Silvia: “Ma se è VIA NAVE, come fa ad arrivare il giorno dopo! Ci vogliono circa 20 giorni”
Cliente: “E chi ha scelto questo tipo di spedizione??
Silvia: “…VOI MAGARI ! ” (=_=)
Cliente: “Ah ecco si beh…Comunque allora che faccio, la chiamo ogni giorno per sapere quando parte?
Silvia: “Ma anche no. Le ho detto che la chiamerò io quando parte”
Cliente: “Quindi mi chiama lei tutti i giorni? [ok, va bene dar lavoro anche alle categorie protette, ma perché fai fare l’expediting ad una povera minorata??]
Silvia: “NO! La chiamo quando parte, non ogni giorno, quando parte!
Cliente: “La posso chiamare io ogni giorno? [AAAAAARRGGHHHHHH!!!]
Silvia: “…ma signora, che senso ha, domani la merce non sarà partita, e nemmeno dopodomani… :( “
Cliente: “Eh beh, ci sentiamo ogni giorno, così lei mi dice quando parte! [logico!]
Silvia: “…no signora, non mi chiami, glielo dico subito: domani la merce non parte. Ecco, lo sa già
Cliente: “Ah. Allora che faccio, la chiamo io?
Silvia: “…
Cliente: “Pronto? Pronto?? DOTTORESSA SILVIA??? [non so come mai questo “dottoressa Silvia” mi fa tanto porno soft…]
Silvia: “Signora adesso devo andare in riunione [palla di salvataggio]. Comunque rimaniamo d’accordo che LA CHIAMO IO QUANDO LA MERCE PARTE
Cliente: “Va bene, buon appetito [??? ti eri salvata con un “va bene”, che forse mi faceva intuire, sperare, che tu avessi capito la cosa…Ma “buon appetito” che ca§§o c’entrava??]
Silvia: “Arrivederci [e fatti curare] ” -.-‘

Primo pomeriggio del 3 giugno (giusto per svegliarsi un po’ dal week end lungo).
Telefonata ricevuta proprio quando iniziavo ad avvertire quel formicolio tipico dell’abbiocco del dopo pranzo.

P.S.
Si, ha chiamato anche il giorno dopo. E anche quello dopo (oggi). Visto il numero, l’ho messa in attesa (perenne). Credo che sia ancora li a sentire Unforgettable di Nat King Cole che abbiamo come musica di attesa telefonica aziendale.


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